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17 giu 2022

"Mille medici di base persi in 10 anni", L’Ordine: la Regione ci coinvolga

Il presidente milanese Rossi all’attacco anche sulle coop al pronto soccorso. Il Welfare: casi marginali

17 giu 2022
giulia bonezzi
Cronaca
Il presidente Roberto Carlo Rossi ieri alla conferenza stampa all’Ordine dei medici
Il presidente Roberto Carlo Rossi ieri alla conferenza stampa all’Ordine dei medici
Il presidente Roberto Carlo Rossi ieri alla conferenza stampa all’Ordine dei medici
Il presidente Roberto Carlo Rossi ieri alla conferenza stampa all’Ordine dei medici

di Giulia Bonezzi La Lombardia in pochi anni ha perso quasi tremila medici di base, "eravamo circa ottomila, calcolando anche i colleghi di continuità assistenziale (guardia medica, ndr), adesso siamo 5.300. In dieci anni si sono persi mille medici di medicina generale (Mmg) solo a Milano e provincia", conta Roberto Carlo Rossi, che oltre che medico di famiglia è presidente dell’Ordine dei medici di Milano, alla presentazione di un libro annunciata come "l’occasione di fare il punto sulla situazione sanitaria lombarda". Cominciando da quella per la quale "tanta gente è senza medico di famiglia"; che "si è incancrenita perché si sapeva che molti colleghi andavano in pensione", ma i bandi per sostituirli vanno deserti o rispondono candidati "solo per un terzo dei posti. I giovani non vogliono più fare questo mestiere, molte altre branche della medicina danno più tranquillità". La soluzione secondo Rossi? Più soldi, per "rendere appetibile questo lavoro sia dal punto di vista remunerativo sia dal punto di vista dell’organizzazione", nel senso però di "finanziare di più l’organizzazione dello studio, gli infermieri e il personale amministrativo". Niente a che fare, dunque, né con la proposta rilanciata dalla Fp Cgil Mmmg di trasformare i medici di base (liberi professionisti che lavorano per le Regioni in base a un contratto nazionale) in dipendenti del servizio sanitario pubblico, né tantomeno con la "revisione organizzativa" di cui parla la vicepresidente e assessore al Welfare della Regione Letizia Moratti. Che Rossi attacca a testa bassa: definisce "una topica incredibile" la sua dichiarazione sul ruolo degli infermieri nelle cure primarie, "poi corretta in una fantomatica supplenza organizzativa, che mi devono ancora spiegare cosa vuol dire", e l’accusa di aver "coinvolto molto poco i Mmg" nell’ultima riforma sanitaria ("Vengono a volte sentiti, ma dai suoi funzionari", e comunque "se una categoria la senti e poi fai ...

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