Milano, 26 maggio 2016 - Continua a ripeterlo come un mantra da settimane, sin dall’insediamento in via Fatebenefratelli. Guerra senza quartiere alla criminalità predatoria. Vale a dire quei reati che nelle statistiche vanno sotto la dicitura "minori", ma che poi tali restano solo per chi non ne subisce le conseguenze. Perché uscire di casa e non trovare più l’auto dove l’avevi parcheggiata o tornare dalle ferie e scoprire che il tuo appartamento è stato svaligiato non è esperienza piacevole; e contribuisce "ad aumentare la percezione di insicurezza del cittadino". Il neo questore Antonio De Iesu ne sta facendo un cavallo di battaglia.

La base di partenza è buona, se è vero, come certificano i dati forniti dalla polizia (su numeri estrapolati dallo Sdi) sul periodo 1° maggio 2015-30 aprile 2016, che nell’ultimo anno il numero di reati commessi nelle province di Milano e Monza-Brianza è diminuito dell’8,14% rispetto allo stesso periodo a cavallo tra 2014 e 2015. Ecco i particolari: dimezzati gli omicidi (da 35 a 16), in calo lesioni colpose (da 4.641 a 4.436), estorsioni (da 599 a 544), danneggiamenti (da 31.984 a 31.453), furti (da 181.862 a 164.138) e rapine (da 4.763 a 4.164). Il focus sulle ultime due tipologie di delitti: -11,3% per i furti con destrezza e -10,68% per quelli in abitazione, -15,07% per le rapine negli esercizi commerciali e -8,33% per quelle in abitazione.

 

 

 

A De Iesu non basta: "Le statistiche non mi appassionano, i reati sono sempre troppi – scandisce – e noi abbiamo il dovere di dare risposte sostenibili". Così com’è compito dei milanesi vestire i panni delle sentinelle. Condominio per condominio. "Gli ultimi arresti sono stati perfezionati proprio grazie alle chiamate degli inquilini: basta anche una telefonata in forma anonima al 112 – spiega De Iesu – anche perché non segnalare anomalie, rumori e presenze sospette priva le forze dell’ordine della possibilità di realizzare interventi rapidi e risolutivi". Forze dell’ordine che, dal canto loro, stanno affinando ancor di più il combinato disposto di intelligence e prevenzione, attraverso una precisa analisi di dati statistici utile a circoscrivere porzioni di territorio e orari particolarmente sensibili.

Attività fondamentali pure per arginare il fenomeno dei raggiri agli anziani, che negli ultimi giorni ha fatto registrare una vera e propria impennata con modus operandi ormai collaudati: "Non aderite a richieste di denaro e non fate entrare in casa nessuna persona che si spacci per rappresentante di enti gestori piuttosto che per tecnico del gas", l’ennesimo appello di De Iesu agli over 70 nel mirino dei truffatori seriali. Ovviamente, pari impegno va riservato al contrasto della criminalità organizzata. Che a Milano preferisce da sempre la strategia dell’inabissamento: "Qui non si uccide né si mettono bombe – riflette De Iesu, che in un conflitto a fuoco con dei camorristi ha rischiato di morire negli anni Ottanta – ma si punta su usura e gestione abusiva del credito, contando su una grande disponibilità di denaro".

Da qui il motto "Follow the money": "Bisogna agire sulle indagini patrimoniali, è questo il percorso primario per cogliere i reati-spia: così si toglie l’ossigeno a un cancro che rischia di creare distonie nello sviluppo della città". Un cancro che si alimenta soprattutto col traffico e lo spaccio di stupefacenti: in un anno tolti dal mercato 29 chili di eroina, 89 di cocaina, 107 di marijuana e mille di hashish.