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19 mar 2022

Manifestazione all’Arco. Ma l’Anpi si spacca

L’Arco della Pace illuminato di giallo e di blu farà da suggestiva cornice al flash mob con cartoncini colorati che stasera chiuderà la manifestazione per la pace. Prima saranno il discorso del sindaco Giuseppe Sala, l’intervento di una donna ucraina e momenti di lettura ad animare l’iniziativa delle 18 promossa dal capogruppo del Pd Filippo Barberis e sostenuta da tutte le forze politiche presenti in Consiglio comunale. Non ci saranno vessilli di partito né simboli dei movimenti che hanno aderito, solo migliaia di cittadini che diranno il loro "no" alla guerra scatenata dal presidente russo Vladimir Putin. L’invito alla cittadinanza da parte dei componenti dell’aula di Palazzo Marino è stato declinato su quattro punti. Il primo: "Condannare fermamente l’invasione militare". Il secondo: "Esprimere tutta la nostra solidarietà al popolo ucraino e ribadire il massimo impegno della nostra città nell’assistenza ai profughi del conflitto". Il terzo: "Chiedere all’Unione europea di strutturare stabilmente il meccanismo di corresponsabilizzazione di tutti gli Stati membri nell’accoglienza ai profughi". Il quarto: "Chiedere che venga immediatamente aperto un negoziato coinvolgendo i maggiori rappresentanti della comunità internazionale e dei paesi coinvolti per arrestare i bombardamenti e superare stabilmente il conflitto armato".

In piazza Sempione ci sarà anche l’Anpi provinciale, guidata dal presidente fresco di riconferma Roberto Cenati: "Abbiamo risposto a questo appello a una manifestazione unitaria per chiedere l’immediata cessazione dei bombardamenti, il ritiro delle truppe russe dall’Ucraina e la ripresa dei negoziati", fa sapere al Giorno. Peccato che all’interno dell’associazione non sembra ci sia unanimità, almeno a leggere i tanti post che nelle ultime ore sono comparsi sul profilo Facebook dell’Anpi. Il motivo più diffuso di contrarietà riguarda la presenza all’Arco di esponenti di Fratelli d’Italia e Lega: "Da quando siamo con loro?". Un dissenso messo nero su bianco in un comunicato dell’Anpi Barona, che invece aderirà (insieme ad altri circoli di quartiere) al corteo che ogni sabato parte dalle 15 da largo Cairoli: "Siamo contro l’invio di armi in Ucraina". "Ma nell’iniziativa dell’Arco non si farà alcun cenno alle armi, ma ci si ritroverà solo per chiedere la pace", taglia corto Cenati.Massimiliano Mingoia

Nicola Palma

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