SIMONA BALLATORE
Cronaca

L’undicesima occupazione. Blitz al Leonardo da Vinci: infiltrazioni, guasti e rattoppi

Lezioni alternative, poi dormiranno al liceo per tre giorni: patto con i professori. Al centro della mobilitazione problemi strutturali. Città Metropolitana: "Lavori in corso".

L’undicesima occupazione. Blitz al Leonardo da Vinci: infiltrazioni, guasti e rattoppi

L’undicesima occupazione. Blitz al Leonardo da Vinci: infiltrazioni, guasti e rattoppi

Occuperanno la scuola fino a venerdì, notte e giorno: l’undicesimo blitz della stagione di proteste - cominciata il 30 gennaio - va in scena al liceo scientifico Leonardo da Vinci. E mette sotto la lente soprattutto un tema: edilizia scolastica carente. In un dettagliato comunicato gli studenti citano "controsoffitti crollati, interi bagni chiusi e infiltrazioni d’acqua", allegando le immagini. L’appello è indirizzato a Città Metropolitana. "Il dialogo con la dirigenza non è mai mancato", sottolineano gli occupanti. Ed è proseguito ieri mattina, anche in fase di trattativa. I professori potranno entrare e salire al secondo piano, lezioni sospese, nessun contatto con gli occupanti, che dormiranno a scuola e organizzeranno incontri al mattino con esperti sui temi caldi, dai conflitti in corso ai Cpr.

"Hanno promesso una gestione responsabile degli spazi – spiega il vicepreside Luigi Lo Forti –, certo, come docenti le tempistiche ci hanno messo un po’ in difficoltà in questo periodo dell’anno e dopo le cogestioni e i sit-in. L’ascolto non è mai mancato. La loro intenzione iniziale era occupare per quattro giorni, abbiamo trovato un compromesso. Notificano problemi oggettivi che, da parte nostra, abbiamo sempre segnalato a Città Metropolitana. La scuola è sicura, i tecnici sono intervenuti, ma sappiamo delle difficoltà economiche nelle quali versa l’ente per sistemare tutto".

"Al liceo Da Vinci sono stati effettuati numerosi interventi di messa in sicurezza delle aule per un investimento complessivo di 320mila euro", spiegano da Città Metropolitana, citando anche le 20 richieste di intervento in un anno "alle quali abbiamo sempre dato risposta", i finanziamenti e i progetti all’orizzonte. "Siamo sempre disponibili al confronto con gli studenti, il personale docente e dirigente scolastico per affrontare le questioni aperte".

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