Milano, 1 agosto 2018 - Legionella, Bresso diventerà il Comune più sorvegliato d’Italia, forse del mondo. L’accordo stretto tra il Comune e l’Anaci, associazione che raggruppa la gran parte degli amministratori di condominio, prevede la raccolta di campionature di acqua in circa 500 edifici della città. Praticamente l’intero territorio verrà mappato con prelievi sia nelle autoclavi condominali che in alcuni appartamenti scelti a campione in ogni condominio. Sarà come una gigantesca radiografia del territorio che consentirà di porre in luce eventuali focolai di legionella, ma anche di evidenziare le criticità per dare avvio ad una azione di sanificazione che riguarderà circa il 90% degli edifici del territorio.

«SI TRATTA di un’operazione mai compiuta prima – ha confermato il sindaco Simone Cairo – che si realizza grazie alla grande collaborazione degli amministratori di condominio e alla disponibilità della loro associazione».A giorni si attende da Ats il risultato della prima campionatura condotta dalle autorità sanitarie sugli appartamenti delle 46 persone infettate nell’ultimo mese. Questo risultato è fondamentale per poter tracciare le prime ipotesi sulla diffusione di questa seconda epidemia da legionella che, stando agli eventi degli ultimi giorni con il ricovero di altre 4 persone, non pare definitivamente debellata. 

Il sindaco Cairo ha compiuto un sopralluogo negli ospedali del Milanese visitando una ventina di infetttati. «La loro condizione è in continuo miglioramento – ha confermato – ci sono solo due casi che ci preoccupano particolarmente». Rimangono serissime le condizioni di un 72enne di Bresso che è stato ricoverato il 23 luglio scorso al policlinico universitario di Catanzaro. L’uomo era arrivato in Calabria per le vacanze il 15 luglio scorso, ma aveva sottovalutato i primi sintomi della malattia, giungendo in ospedale solamente quando la polmonite era ormai conclamata.

Intanto da Ats Città Metropolitana arriva il nuovo “bollettino” sui contagi. I casi sono ufficialmente aumentati di due unità, con una persona che è stata ricoverata all’ospedale Bassini di Cinisello Balsamo e l’altra a Niguarda di Milano.
Le persone ancora ricoverate adesso sono 23 e in particolare 13 al Niguarda, 7 al Bassini, una ciascuna al Sacco e al San Gerardo di Monza oltre, appunto, all’anziano che si trova al Mater Domini di Catanzaro.