La guerra di Facebook “Comune di Cassina”. Carte bollate fra ex per l’accesso alla pagina

La sindaca fa denuncia: De Sanctis, ora all’opposizione, restituisca le credenziali

La guerra di Facebook “Comune di Cassina”. Carte bollate fra ex per l’accesso alla pagina

La guerra di Facebook “Comune di Cassina”. Carte bollate fra ex per l’accesso alla pagina

La pagina Facebook si chiama "Comune di Cassina", ma l’admin è l’ex assessore Gianluigi De Sanctis passato all’opposizione. La sindaca intima, diffida e infine denuncia ai carabinieri: "Non fa più parte della maggioranza, ci restituisca le credenziali". Lui risponde picche: "Formalmente la pagina è mia. L’Amministrazione la vuole? Pronto a donarla: ma a delle condizioni, e con delle regole". Si consuma in zona social l’ultima rovente puntata della "guerra fra ex" nella maggioranza di Elisa Balconi. L’oggetto del contendere è la pagina Facebook comunale, creata nel 2016 "privatamente""ma di fatto ad uso dell’Amministrazione da un allora consigliere di maggioranza e poi ceduta, nel 2019, e ad amministrazione cambiata, all’allora assessore Gianluigi de Sanctis. Il tema della controversia è oggi, in un clima politico rovente e a pochi mesi dai comizi elettorali, la titolarità dello spazio. Per sindaco e giunta De Sanctis, non più assessore e agguerrito esponente di minoranza, deve "consegnare" credenziali e gestione. Non così per l’assessore, due volte invitato in tal senso dall’avvocato del Comune. La polemica è esplosa durante le feste, quando, a fronte della cancellazione da parte della sindaca di un post di De Sanctis (le condoglianze alla presidente del consiglio per la perdita del padre "che ho rimosso - puntualizza la sindaca - solo perchè era nostra intenzione riformularle dopo una condivisione in giunta") quest’ultimo ha bloccato la prima cittadina (o meglio, ha "inibito" le sue credenziali d’accesso) per 48 ore.

Pochi giorni dopo la prima lettera dell’avvocato, poi la seconda, le due repliche dell’ex assessore e ora le carte bollate. "Mai - così Balconi - avrei voluto arrivare a questo. Ma devo difendere la mia immagine, sono stata bloccata, sulla pagina comunale per due giorni. La pagina è sua? Lo vedremo. Non è più assessore. Restituisca ciò che deve". "Ribadisco - così De Sanctis - che quella è una pagina privata, in uso al Comune. Se altro si vuole che sia, si proceda a elaborare un regolamento, a tutela di tutti. Il sindaco bannato? Capirai. Sono anni che rimuove i post che non le vanno a genio. Se le passassi le credenziali, sarei bannato domattina. Invece la pagina Fb deve essere come il Comune: la casa di tutti".

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