La casa di via Sant’Arialdo dove abitava Imane Fadil
La casa di via Sant’Arialdo dove abitava Imane Fadil

Milano, 23 marzo 2019 - Una vecchia cascina in via Sant’Arialdo 90. La casa di Imane Fadil è così silenziosa e immersa nella campagna che si fa fatica a credere che si trovi nel perimetro della città di Milano. Cosa avrà mai spinto la modella a scegliere di vivere in questo luogo lontano dagli dei e dagli uomini? È un’abitazione perfetta ma solo per chi vuole ritirarsi dopo aver tanto vissuto. Per chi è entrato in una fase «notturna» e cerca solo pace, tranquillità e spiritualità.

L’ultimo indirizzo di Fadil si trova a metà strada fra l’Abbazia e il Cimitero di Chiaravalle, agli antipodi dai lustrini e dal lusso. La giovane marocchina, morta in circostanze misteriose l’1 marzo all’Humanitas di Milano, non l’amava e riferiva che fosse «una casa infestata dai topi». Ma non se ne vede neppure uno di roditore. Anzi, il contesto appare, anche se è possibile vederlo solo dietro un cancello invalicabile, piuttosto curato. Le mura dell’edificio sono scolorite ma è un dettaglio che accresce il fascino storico della costruzione. Ecco il prato tagliato di recente dove spuntano margherite, la legna da ardere impilata in maniera ordinata che rivelano un’esigenza estetica degli abitanti che non si fanno vedere in nessun modo. Il gatto persiano che allunga il suo muso da una porta è l’unico essere vivente che si mostra in mezz’ora di perlustrazione. Ci sono sei nomi al citofono, quasi tutti italiani, ma nessuno ha voglia di ricordare anche con una sola parola d’affetto la testimone delle serate del «Bunga Bunga». Di fronte alla cascina di Chiaravalle ce n’è un’altra, che è un rudere, un’ulteriore nota di tristezza del luogo da cui si ha solo voglia di fuggire.