I famigliari delle vittime di incidenti: "Stop al nuovo Codice della Strada"

Limiti di velocità più alti, le associazioni chiedono al ministro Salvini di fermarsi. Il sindaco Sala: scrivo a Meloni

Le associazioni che riuniscono e rappresentano i famigliari delle vittime della strada lanciano un appello al Governo affinché non proceda con l’approvazione del nuovo Codice della Strada, firmato dal ministro Matteo Salvini. "Chiediamo di avere la possibilità di fermare l’approvazione e di essere ascoltati – ha spiegato Filippo Randi, presidente della Federazione europea che riunisce i familiari di vittime della strada, al termine di un incontro col sindaco Giuseppe Sala –, per poter riscrivere il Codice in modo tale che aiuti l’Italia ad essere più sicura".

La richiesta è in particolare sul tema dei limiti di velocità e sull’approccio della riforma: "Repressiva e non preventiva, insiste sull’inasprimento delle pene ma non dà la possibilità di fare controlli". Secondo i dati citati dalle associazioni, l’Italia dal 2012 al 2022 ha ridotto di solo il 16% la mortalità su strada. "Il nostro Paese – sottolinea la Federazione – è agli ultimi posti in Europa, con circa 53 persone morte sulle strade per milione di abitanti: 23esimo posto nel continente e questa legge sembra non aiutare un percorso di miglioramento della sicurezza stradale". Da qui la mobilitazione: "Lanciamo un appello affinché il ministro Matteo Salvini si fermi e ascolti le nostre storie – ha concluso Emanuela Bottardi, che ha perso la madre in un incidente stradale nel 2008 –. Attraverso il nostro vissuto si può rivedere il Codice della Strada. Non c’è nessuno schieramento politico qui ma si sta guardando al rispetto della vita".

Da parte sua, il sindaco Giuseppe Sala si è impegnato a scrivere alla presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, per chiederle di ascoltare i rappresentanti delle associazioni: "Entro domani al massimo (oggi per chi legge ndr) mi impegno a mandare una lettera alla presidente del Consiglio – ha detto Sala al termine dell’incontro –. Se la mettiamo sulla polemica politica facciamo male a tutti, qui non c’è una strumentalizzazione, altrimenti non si riesce a capire la sensibilità di chi porta queste voci. La questione c’è e bisogna fare in fretta". Il nuovo Codice della strada arriverà oggi alla Camera per l’approvazione, poi dovrà andare in Senato.

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