Gorgonzola, nel presepe sindaca, parroco e lo storico panettiere: "Omaggio a chi ha donato alla città"

Gorgonzola, l’idea della volontaria Pro loco Agata Marino: "Nessun omaggio politico. Ho preso ispirazione dal film Mediterraneo"

Le "statuine" ad ispirazione locale nel presepe di Gorgonzola

Le "statuine" ad ispirazione locale nel presepe di Gorgonzola

GORGONZOLA – La sindaca in tricolore con gonna e cesto da contadina, l’amato parroco con tonaca e mantellone nero, la presidente della Pro loco e decine di volontari dell’associazione, ma anche commercianti e volti noti della città, abbigliati a tema e calati nel sacro scenario, attorno alla capanna con Maria, Giuseppe e il Bimbo Gesù. Un’idea originale per il presepio davanti al centro intergenerazionale di Gorgonzola, realizzato, come da molti anni a questa parte, dalla Pro Loco. L’ha avuta, e concretizzata, Agata Marino, volontaria e collaboratrice dell’associazione: attorno a un’intoccata sacra famiglia un presepio “del luogo“, non di figure anonime, ma di personaggi "che, ciascuno a suo modo – spiega l’autrice – hanno donato e stanno donando alla città".

Un lungo lavoro. Le figure, intagliate su tavole di legno marino, c’erano già. Sono state restaurate, sistemate, e poi dipinte ad acrilico con i volti dei personaggi ‘selezionati’. In alcuni casi “double face“, in altri su una sola faccia. Ed ecco dunque Ilaria Scaccabarozzi, il parroco don Erminio Pozzi scomparso qualche anno fa, la presidente Pro loco Donatella Lavelli, lo storico panettiere Luigino Inzaghi, da oltre vent’anni volontari dell’associazione anima e cuore di sagre e momenti di intrattenimento dedicati alla cittadinanza.

Un presepio “calato nel luogo“. "L’idea – spiega ancora Agata – in realtà l’ho rubata dal film “Mediterraneo“. Nel film il comandante italiano, che ha la passione della pittura, “affresca“ la chiesa dell’isola greca con volti di personaggi veri: il pope, i soldati, gli abitanti del borgo. Mi sono detta ‘perché non tentare la stessa cosa? Naturalmente con i figuranti, il contorno. Non certo con il cuore, con la scena della Natività, che è rimasta la stessa".

Un presepe “del luogo“, nessun omaggio politico. "Sia molto chiaro, dato che incredibilmente ho dovuto precisarlo. Quando abbiamo avviato il progetto abbiamo lasciato una figura vuota, destinata al sindaco, quale che fosse. Ha vinto Ilaria, è toccato a lei. Ci sembrava giusto che il sindaco ci fosse". Un presepe speciale, tappa anche del “Piedibus di Natale“, camminata dedicata ai più piccini, che sono stati scortati da sindaco, volontari e cittadini accompagnatori alla scoperta della storia del simbolo del Natale.

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