Giro di vite per i morosi ingiustificati

Aumento dei pagamenti degli affitti per le abitazioni comunali a Cassano d'Adda, con 5 sfratti eseguiti negli ultimi tre anni. Verifiche sui contratti e interventi di manutenzione in corso per risolvere la morosità.

Giro di vite per i morosi ingiustificati

Giro di vite per i morosi ingiustificati

Abitazioni comunali, pagamenti degli affitti in aumento. I 5 sfratti messi in atto negli ultimi tre anni, l’ultimo in fase di esecuzione in questi giorni, hanno convinto gli inquilini morosi a fare più attenzione alle scadenze dell’affitto. Al via, inoltre, le verifiche sulle modalità dei contratti stipulati, per chiarire con più esattezza la posizione e l’eventuale aggiustamento sulle cifre da versare in funzione all’Isee presentato dagli aventi diritto.

"La pesante eredità lasciataci dalla passata amministrazione – spiega l’assessore ai servizi abitativi pubblici e vice sindaco Andrea Savino – ha richiesto attenzioni particolari sulla situazione delle abitazioni comunali per mettere ordine sullo stato delle morosità elevato. Nessun pregiudizio, ma senso del dovere nel rispetto delle regole e dei soldi di tutti i cittadini contribuenti. Come più volte dichiarato, per chi pensa di eludere non ci sarà più spazio. Questa amministrazione ha posto in essere tutta una serie di strumenti per venire incontro a chi è in difficoltà, reali, per far fronte all’affitto da versare concordando con l’inquilino anche eventuali pagamenti arretrati". Si mette mano a interventi strutturali: "È al via un piano di manutenzioni, in collaborazione con l’assessorato ai lavori pubblici. Sono stati già stanziati i fondi per intervenire su molte situazioni di scarsa manutenzione accumulata negli anni e segnalate dagli inquilini".

Gli sfratti non sono mancati anche in passato, a quelli messi in atto da questa amministrazione comunale si aggiungono i tre resi esecutivi dal 2016 al 2021 dall’esecutivo politico precedente, periodo in cui la morosità faceva registrare il dato preoccupante di 376mila euro. Allo stato attuale delle 103 abitazioni comunali assegnate, 41 risultano con una posizione debitoria superiore a 500 euro. Cinque gli utenti morosi che hanno firmato l’accordo con piani di rientro personalizzati. Per i rimanenti debitori, tutto è fermo in attesa della verifica sulla documentazione storica dei contratti stipulati che dovrà chiarire l’esatta cifra da versare per l’affitto. Stefano Dati