Genova, ponte crolla su autostrada A10
Genova, ponte crolla su autostrada A10

Milano, 15 agosto 2018 - Milano e la Lombardia tendono la mano a Genova messa in ginocchio dal crollo del ponte Morandi dell’autostrada A10. Soccorsi in elicottero, unità cinofile, vigili del fuoco, uomini della Protezione civile e non solo si sono aggiunti alle squadre locali per far fronte al disastro. «Sono profondamente addolorato per la tragedia genovese. Ho sentito al telefono il mio collega sindaco di Genova per verificare come possiamo essere d’aiuto. Il nostro responsabile della Protezione civile è già sul luogo del disastro. Tutto quello che Milano potrà fare, lo farà», ha twittato il sindaco Giuseppe Sala. Nei prossimi giorni, il Comune di Milano manderà una ventina di persone, tra polizia locale e Protezione civile. Filo diretto pure tra i presidenti di Regione: dopo il crollo, il governatore lombardo Attilio Fontana si è messo immediatamente in contatto con il collega ligure Giovanni Toti.

«Il mio primo pensiero – afferma – è andato alle persone che sono rimaste coinvolte in questa terribile sciagura. Le nostre strutture di soccorso, i tecnici, presidi sanitari e personale medico e paramedico sono a disposizione per intervenire e collaborare nella gestione di questa emergenza». L’assessore al Welfare Giulio Gallera evidenzia che «la Regione ha subito messo a disposizione della Liguria, tramite la sua Azienda regionale di emergenza urgenza, un elisoccorso per il trasferimento di pazienti, come da indicazioni della centrale operativa di Genova. Siamo vicini alle persone coinvolte nel disastro». In azione la squadra “Urban search and rescue” specializzata in attività di ricerca e salvataggio di persone disperse e seppellite, «unica realtà a livello nazionale – sottolinea Gallera – che mette insieme la professionalità dei vigili del fuoco con quella di personale sanitario». In particolare, in arrivo da Milano, Bergamo e Brescia e ci sono 11 operatori Areu e 40 vigili del fuoco. «Inviati anche due veicoli equipaggiati per interventi in aree disastrate – aggiunge l’assessore regionale al Territorio e alla Protezione civile Pietro Foroni –. Siamo pronti per qualsiasi evenienza, tutto il sistema è pre allertato». E a Genova sono arrivate pure unità cinofile da Giussano (Monza Brianza) con quattro operatori e due cani.

Chi è passato su quel ponte poco prima che crollasse, non può non pensare al pericolo scampato. Come Alessia Berti, milanese di 40 anni, che in questi giorni è a Genova. «Sono col mio compagno, che è di Genova – racconta –. Lunedì eravamo stati a Torino da un’amica e, rientrando in città, siamo passati da lì, qualche ora prima del crollo. Non era un’abitudine passare su quel ponte. Non mi sembrava ci fosse qualche anomalia, ero serena». Ieri, al cospetto della tragedia «non mi capacitavo. È incredibile sia accaduta una tragedia simile nel 2018. Non parliamo di una stradina di campagna ma di un’arteria fondamentale». Diramati gli itinerari alternativi. Per chi è diretto al porto o all’aeroporto di Genova e proviene da Milano, l’indicazione è quella di procedere lungo la A7 Milano-Genova e prendere l’uscita autostradale di Genova Ovest. Per chi effettua il tragitto opposto: proseguire verso Milano prendendo la A7 in direzione nord.