Fabrizio Corona (Ansa)
Fabrizio Corona (Ansa)

Milano, 12 luglio 2020 -  "Non ha la prescrizione di divieto di incontro con alcuna persona tranne che con pregiudicati". Lo ha spiegato all'Ansa Ivano Chiesa, il legale di Fabrizio Corona, in merito alla vicenda per cui ieri notte l'ex fotografo dei vip, dopo che un vicino ha chiamato le forze dell'ordine protestando per schiamazzi, ha ricevuto la visita dei carabinieri che l'hanno trovato nel suo appartamento, dove sta scontando la pena di oltre 3 anni in detenzione domiciliare, con quattro amici, due ragazzi e due ragazze tutti incensurati, che erano andati a trovarlo per trascorrere la serata. I militari non hanno 'registrato' però alcun festino, né musica e né chiasso.

"Ma dove è il problema?", aggiunge Chiesa dicendo di essere "infuriato" per la vicenda. "Quando ha violato le regole sul Covid ha chiesto scusa, ma ora non esiste.... Non c'erano schiamazzi ed è arrivata addirittura una intera pattuglia". "Capisco che Corona faccia sempre notizia - continua l'avvocato - ma se gli rompono  in questo modo, prima o poi andrà fuori di testa. Forse vogliono proprio che ritorni quello di prima. Solo io so quanta fatica ho fatto per farlo cambiare, ho fatto più fatica che con i capi mafia. Ora sta rispettando la detenzione domiciliare alla perfezione, non è mai stato trovato una volta fuori. E' un uomo che sta cercando di riprendersi la sua vita".

Per il difensore del 46enne, Corona è ormai "emblematico di un modo di pensare": "Contro di lui si sta scatenando il moralismo più becero. Quando ci libereremo del politically correct che ci rovina la vita, torneremo liberi".  Ora tocca al magistrato di Sorveglianza valutare se siano state o meno violate le prescrizione imposte dal regime di detenzione domiciliare.