Luca Valotta è presidente e direttore generale di Virgin Active Europe
Luca Valotta è presidente e direttore generale di Virgin Active Europe

Milano, 14 aprile 2020 -  Una lettera , rivolta al presidente del Consiglio Giuseppe Conte e ai due ministri della Salute e dell’Economia (Roberto Speranza e Roberto Gualtieri) contenente cinque "proposte concrete dai centri fitness e salute per la ripresa". L’ha scritta di suo pugno Luca Valotta, 49 anni, presidente e direttore generale di Virgin Active Europe, brand che solo a Milano conta 13 club (38 in tutta Italia). Il documento è "a nome di tutti gli operatori italiani, anche della miriade di piccole palestre che sono la forza del movimento del fitness in Italia" - precisa il numero uno dei club Virgin Active in Europa - ed è stato pubblicato a pagamento, una settimana fa, sui principali quotidiani italiani, incluso Il Giorno.  I cinque punti vertono su: "L’istituzione di un Comitato tecnico congiunto con il ministero della Salute", la richiesta di "detraibilità in dichiarazione dei redditi delle spese per l’attività fisica da parte di tutti, senza limiti d’età" (oggi è fino a 18 anni), l’estensione degli "ammortizzatori sociali per i collaboratori delle nostre aziende", dei "finanziamenti a fondo perduto e/o a tassi zero con ammortamento a 10 anni", nonché del "credito d’imposta sulle locazioni immobiliari". "Risposte dal governo? Finora non abbiamo avuto alcun riscontro" confessa Valotta.

Per quale motivo ha deciso di far pubblicare quella lettera?
"Per chiedere di coinvolgerci. Le palestre sono state le prime a chiudere - le attività dei nostri club sono sospese in Lombardia dal 24 febbraio e in altre regioni, in seguito al Dpcm del 9 marzo, dal 10 marzo - ma nessuno ci ha mai interpellato. Forse per un problema di percezione del settore".

Si spieghi.
"Il fitness in Italia è concepito come un settore “frivolo”. Invece dietro c’è una vera e propria “industria” che include quasi 25mila aziende in Italia con un giro d’affari d’annuo da 12 miliardi di euro e 120mila posti di lavoro. Nella lettera, ragionata assieme agli operatori del comparto, lo abbiamo ricordato, assieme ad un altro punto. Grazie alle nostre attività si prendono cura della loro salute 20 milioni di italiani. L’esercizio fisico è una “medicina naturale” contro le principali malattie croniche e stimola il sistema immunitario".

Avete inserito l’istituzione di un comitato tecnico congiunto al primo posto. Perché?
"Essere coinvolti a un tavolo di lavoro è il primo punto all’ordine del giorno per definire le regole che ci consentiranno di riaprire. La data di riapertura dei centri sportivi sarà decisa ovviamente dalle autorità e dagli scienziati. Ma la questione su come riapriremo - l’elaborazione insomma di uno scenario - va affrontata subito per essere pronti domani a garantire gli accessi con le adeguate precauzioni igienico-sanitarie, a tutela della salute dei nostri soci e del nostro staff".

Lei come se lo immagina lo scenario nella fase 2?
"Pensare di vivere il centro fitness come prima dell’emergenza sanitaria è un’illusione. Operatori e clienti dovranno avere la pazienza - e il buon senso - di rispettare il distanziamento sociale. Personalmente prevedo sicuramente degli ingressi contingentati. Non sarà possibile venire tutti in palestra alle 18. Noi come Virgin Active abbiamo in mente l’apertura molto presto – anche alle 5 del mattino – e la chiusura il più tardi possibile, in modo da dare a tutti la possibilità di allenarsi ma senza assembramenti, in sicurezza".

Oggi come proseguono gli allenamenti dei vostri soci?
"Da casa naturalmente. Abbiamo deciso di mettere i nostri workout a disposizione di tutti, non solo dei soci, attraverso i canali social e la nostra app. La trasmissione avviene dallo studio di registrazione Revolution, in via Durini. Ognuno può fruire di 15, 20, 30 o 45 minuti di workout, sempre diversi. Da allenamenti balance che includono Yoga e Pilates, ad attività più active e functional. Gli utenti? Sembrano gradire. La cosa che più mi ha fatto piacere non sono solo le migliaia di visualizzazioni dei video: ma il fatto che tra i commenti la parola più utilizzata sia “grazie”".