Claudia Bordoni, morta in ospedale mentre era incinta di due gemelli
Claudia Bordoni, morta in ospedale mentre era incinta di due gemelli

Milano, 4 aprile 2018 -  Una ginecologa e una ostetrica della Clinica Mangiagalli di Milano sono stati mandati a processo per omicidio colposo per il caso di Claudia Bordoni, la donna di 36 anni manager originaria di Grosio, morta il 28 aprile 2016 insieme alle due gemelle che portava in grembo. Lo ha deciso il gup Ezia Maccora che ha anche prosciolto una seconda ostetrica imputata in quanto avrebbe avuto un ruolo marginale nella vicenda. Per i legali della famiglia della donna, come scritto in una memoria, si è trattato di "fatti gravissimi". La donna, dal 13 al 20 aprile del 2016 era stata ricoverata al San Raffaele per complicazioni nel corso della gravidanza. Il 26 aprile, poi, si era recata al pronto soccorso della clinica Mangiagalli, il 27 era stata ricoverata nel Dipartimento materno-infantile ed era morta il 28 per un'emorragia interna.

Il giudice Maccora ha respinto l'istanza di proscioglimento per non aver commesso il fatto delle tre imputate proposta dalla Procura che già in origine aveva chiesto l'archiviazione del caso escludendo, anche in base a una consulenza tecnica chiesta dal pm Maura Ripamonti, il nesso causale tra l'omissione "gravemente colposa" della ginecologa e delle due ostetriche e la morte della paziente con le due bimbe. Il gip, però, aveva dato ragione ai legali della famiglia di Claudia Bordoni e aveva ordinato l'imputazione coatta e la conseguente richiesta di rinvio a giudizio. Secondo gli avvocati del marito e dei genitori della donna, non sarebbero stati "posti in essere i doverosi provvedimenti diagnostici e terapeutici richiesti" per tutelare la "vita della madre" e delle gemelline che avrebbe dovuto dare alla luce in una "situazione ad altissimo rischio".

Il dibattimento nei confronti della ginecologa e dell'ostetrica mandate a giudizio prenderà il via il prossimo 18 giugno davanti alla quinta sezione penale del Tribunale.