Giochi Olimpici

Milano, 20 luglio 2018 - La corsa è ufficialmente lanciata. Il Consiglio comunale ieri sera, dopo un dibattito durato oltre quattro ore, ha detto "sì" alla candidatura di Milano alle Olimpiadi invernali del 2026. La delibera voluta dal Coni è stata approvata con un ampio consenso: 36 «sì» dai gruppi di centrosinistra e centrodestra, due astenuti (i consiglieri del M5S Gianluca Corrado e Simone Sollazzo), mentre Basilio Rizzo di Milano in Comune, critico sui Giochi, è uscito dall’aula al momento del voto. Dunque nessun "no" alle Olimpiadi nell’aula milanese.

Cronaca di un sostegno (annunciato) alle Olimpiadi. Numeri a parte, il sindaco Giuseppe Sala, nell’introduzione del dibattito in aula, si rivolge direttamente al Governo Conte, che insieme al Comitato olimpico nazionale italiano (Coni) avrà l’ultima parola sulla scelta della candidata italiana per i Giochi: «Chiedo rispetto per Milano. La designazione olimpica sarà un banco di prova. Considererei inaccettabile una candidatura che parta da posizionamenti politici e che non tenga conto della reale possibilità che le città hanno di conquistare le Olimpiadi». Il timore del primo cittadino è che il peso del M5S nel Governo possa far propendere per Torino, amministrata da una maggioranza a 5 Stelle. Il Consiglio comunale torinese, intanto, ieri ha approvato la delibera di sostegno ai Giochi, ma con più di un "se" e un "ma": la delibera non dà un «pieno e incondizionato appoggio» alla candidatura come chiesto dal Coni e ha ottenuto solo 22 «sì», da M5S e Noi con l’Italia, ma con l’assenza dall’aula di due grillini anti-Olimpiadi. Pd, Moderati, Lista civica per Torino, inoltre, si sono astenuti e la consigliera di Uscita di Sicurezza ha votato «no».

Il confronto degli atti politici di Milano, Torino e Cortina è importante, perché il Coni ha sottolineato che baserà la sua decisione finale – attesa per il 1° agosto o, al più tardi, per il 10 settembre – proprio sul sostegno dei territorio alla candidatura. A Milano, come detto, il centrodestra è a favore dei Giochi, anche perché la Regione governata da FI e Lega sostiene la candidatura. Il capogruppo azzurro Fabrizio De Pasquale dice che "bisogna guardare agli interessi della città", quello lumbard Alessandro Morelli che «i Giochi sono un’occasione di sviluppo per Milano e per la Lombardia. La nostra città ha bisogno di un Palasport, 30 anni dopo il crollo di San Siro».

Il M5S, invece, non vota a favore della delibera, si astiene, anche se il pentastellato Gianluca Corrado aggiunge che «vi meritereste il voto contrario. A noi il modello Expo che cita il sindaco non sta bene, noi vogliamo un evento gestito con trasparenza, mentre vi rifiutate anche di fornire ai consiglieri comunali lo studio di fattibilità della candidatura". Rizzo, intanto, dice chiaro e tondo che «le Olimpiadi non sono una priorità, le priorità sono ben altre, in primis l’ossessione del sindaco per le periferie". Alla fine non vota «no» ma esce dall’aula. Il capogruppo Pd Filippo Barberis replica così a Rizzo: "Le Olimpiadi significano posti di lavoro e investimenti, un beneficio per tutta la città, anche per le periferie".