Paola Tedoldi si allena nella cucina di casa
Paola Tedoldi si allena nella cucina di casa

Gudo Visconti (Milano), 3 dicembre 2018 - Dura lex? No, meglio sarebbe chiamarla «dolce lex». Almeno sembra pensarla così Paola Tedoldi, 45 anni di Gudo Visconti, un paesino nel Milanese del quale è stata anche sindaco. Nella vita avvocato civile e durante la notte... cake designer d’altissimo livello. Una parola per definirla? Vulcanica. L’arte è sempre stata parte di lei, come la toga, d’altronde, mentre alla decorazione delle torte è approdata più tardi, dopo aver provato la pittura su ceramica e la manipolazione della creta. «Un ottimo sistema per scaricare tutte le tensioni del lavoro», racconta. Ma quando ha incontrato la pasta di zucchero è stato amore a prima vista. Da lì le prime torte per famigliari e amici, poi i festival, i concorsi internazionali e la medaglia d’oro nella categoria Wedding Fantasy Cake allo Shaki Cake International Festival, vinta insieme al varesino Omar Lorusso.

E oggi la tentazione di lasciare la carriera d’avvocato per dedicarsi a tempo pieno al cake design: «Ci sto pensando, il sistema giudiziario italiano è pessimo. Non smetterò mai di amare il diritto ma oggi realizzare torte mi dà molta più soddisfazione. Per fortuna quando mi metto in testa di smettere una cosa la smetto». E non è un modo di dire. Nel 2013, dopo due mandati come sindaco, Paola decise di dimettersi facendo commissariare Gudo Visconti in segno di protesta contro l’approvazione della legge di stabilità per i piccoli Comuni. «La passione per il Cake Design è nata nel 2012. Mio marito ha compiuto gli anni e volevo fare qualcosa di alternativo – ricorda –. Vista la sua passione per le moto ho costruito una Ducati in pasta di zucchero. E da lì ho scoperto un mondo. Io adoro l’aspetto estetico, quello culinario mi piace ma lo lascio ai pasticceri, anzi: personalmente preferisco il salato».

Il boom del cake design in Italia è stato tra il 2009 e il 2010. Oggi si tratta di una disciplina affermata, anche all’interno della Fipgc (Federazione italiana pasticceria gelateria cioccolateria), della quale Paola fa parte. Ma non provate a dirle che il cake design è solo estetica: «Sfatiamo un luogo comune: questi dolci sono anche buoni. Non voglio paragoni con i mappazzoni americani. Il cake design italiano si innesta sulla tradizione culinaria del nostro paese. Al massimo qualcuno potrà trovare un poco stucchevole la pasta di zucchero, ma oggi esistono ottimi prodotti che non vanno ad alterare il gusto della torta».

A trasformare una passione nata per caso in qualcosa di più hanno contribuito anche le competizioni internazionali: «Nel 2016 organizzarono un contest sul tema dell’inclusione. Arrivai seconda con quello che ancora oggi è il mio topper (la scultura sopra la base dolce, ndr) preferito: un pagliaccio con una gamba artificiale». Poi è arrivato un altro argento di squadra a Birmingham, l’anno scorso, fino all’oro nello Shaki Cake International Festival. Oggi Paola ha tanti progetti oltre il suo lavoro di avvocato: a cominciare dai laboratori di manipolazione della pasta di zucchero nelle scuole dell’infanzia. Insieme a Omar Lorusso, poi, ha creato il “Mi&Ti Cake”, sculture per le feste di compleanno e di nuovo laboratorio per il cake design, invece della classica animazione. Senza dimenticare che è docente dell’Academy School di Vigevano e con le sue torte raccoglie fondi per una missione in Burundi. Vulcanica.