Incidente a Buccinasco
Incidente a Buccinasco

Milano, 19 marzo 2019 - Poteva essere una strage. Quel bolide che sulle strisce pedonali ha travolto una giovane mamma con i suoi tre figli e la nipotina di appena 14 mesi, non ha nemmeno provato a frenare. Ha tirato dritto. Senza scrupoli e senza ripensamenti, anche dopo l’investimento, ha schiacciato il piede sull’acceleratore e ha proseguito la sua corsa nel tentativo, forse, di non lasciare tracce. Fortunatamente alcuni passanti che hanno assistito alla scena sono riusciti a prendere il numero di targa che, con le immagini delle telecamere, ha permesso di rintracciare l’uomo, un 28enne dell’hinterland milanese.

Dopo  poco più di un’ora, lo hanno fermato i carabinieri della compagnia di Corsico diretti dal capitano Pasquale Puca. La vettura era quella del padre di 58 anni. Per ora, l'automobilista alla guida di un'Alfa Romeo Mito è in stato di fermo: le accuse sono quelle di lesioni stradali e omissione di soccorso. Ma ulteriori e ulteriori accertamenti sul suo stato al momento dell’incidente sono ancora in corso. Tutto è avvenuto pochi minuti prima delle 17 in via Lario, all’altezza dell’attraversamento pedonale vicino via Modena. Dalle ricostruzioni la giovane mamma 29enne stava attraversando insieme ai figli di 5, 6 e 7 anni e alla nipotina di 14 mesi che era  nel passeggino quando sono stati investiti da un’auto pirata. L’urto è stato violento: l’intelaiatura del passeggino si è piegata mentre l’ovetto con all’interno la piccola è stato sbalzato via. Fortunatamente, quella struttura ha in un certo modo protetto la piccola che non ha riportato gravi traumi. Diverso il discorso per il bambino di 5 anni: l’urto violento contro il cemento gli ha causato problemi all’addome e alla testa tanto che i medici sul posto hanno deciso il suo trasferimento in elisoccorso all’ospedale di Bergamo. Meno gravi le bambine di 6 e 7 anni, anche loro in rosso al Niguarda ma non in pericolo di vita. Nonostante il colpo alla gamba (almeno quello è stato il trauma più evidente) e la disperazione la giovane mamma è rimasta cosciente e attenta a tutte le operazioni di soccorso: è rimasta li, seduta sul marciapiede a spiegarsi il perché di un simile fatto fino a quando anche l’ultimo ferito non è stato portato via. «Mi è venuto addosso, mi è venuto addosso», urlava disperata mentre cercava di spiegare la dinamica alle forze dell’ordine.

Sul posto c’erano gli agenti della polizia locale che stanno ora ricostruendo l’episodio e ricercando qualsiasi dettaglio possa essere utile alle indagini. Prima che i mezzi di soccorso partissero alla volta degli ospedale dal passeggino sono stati estratti i lavoretti che i bambini avevano fatto per la festa del papà. La strada, chiusa per i soccorsi, è stata riaperta solo dopo le 19.