Carta di riso per consolidare alcuni quadri alla pinacoteca di Brera
Carta di riso per consolidare alcuni quadri alla pinacoteca di Brera

Milano, 16 gennaio 2017 - I quadri incerottati alla Pinacoteca di Brera preoccupano le coscienze non solo degli amanti dell’arte. La necessità di proteggere con un intervento d’urgenza volti di Madonne e Bambini dove si sono verificati sollevamenti di pellicola deriva da un «terremoto climatico» o «tempesta di freddo perfetta». Così il direttore James Bradburne giudica le anomale ed eccezionali condizioni climatiche verificatesi a Milano la prima settimana del nuovo anno, compromettendo l’umidità relativa delle sale, umidità necessaria soprattutto a salvaguardare i dipinti su tavola.

Il Mibact, su richiesta del ministro, Dario Franceschini, ha deciso di avviare un’indagine interna su quanto avvenuto. All’esterno, in questi giorni, si registrava infatti un tasso di umidità del 25% tra il 4 e il 6 gennaio (dati rilevati dalla Stazione meteorologica di Milano Linate). Il clima molto secco avrebbe dunque mandato in tilt l’impianto di condizionamento. E l’allarme, scattato in museo la notte tra giovedì e venerdì, ha segnalato che le condizioni dell’atmosfera erano sotto il livello di guardia.

Conservatori e restauratori hanno ricoverato per precauzione le opere più a rischio nel laboratorio peraltro aperto al pubblico: la tempera su tavola di Lazzaro Bastiani, «Storie della vita di San Girolamo», e il «Cristo alla colonna del Bramante» «che già aveva problemi alla sottile pellicola pittorica ed è stato messo in sicurezza per poi essere restaurato dallo staff interno, dopo che la pellicola si sarà ristabilizzata». Così Bradburne rivendica una tempestività «unica» nel Paese. Per mettere a tacere le critiche subito rimbalzate sulla sua scarsa attenzione alla tutela delle collezioni.
E rassicura: «Visto che al momento non si riscontrano danni evidenti all’impianto di climatizzazione, sono in corso verifiche tecniche da parte del museo e delle ditte specializzate. La ditta di manutenzione dell’impianto che tiene sotto controllo la climatizzazione 24 ore su 24 ha già riportato a regime l’umidità relativa delle sale, secondo i parametri richiesti dagli standard museali».