Deborah De Palma accoglie i bimbi dell’asilo
Deborah De Palma accoglie i bimbi dell’asilo

Milano, 7 luglio 2018 - «La felicità è vera soltanto se è condivisa»: nell’oggetto di una mail una scelta di vita. Quella di Deborah De Palma, 42enne di Novate Milanese, che dopo 21 anni di servizio come bidella del Comune di Milano, era stata promossa nell’ufficio di coordinamento di zona 8, ma ha scelto di rinunciare alla scrivania, alla promozione e al posto sicuro per i bimbi del nido. Con lettere accorate ha convinto il coordinatore, Mario Gatto. «Sono entrata in punta di piedi, in silenzio, ho provato con tutte le forze ad accettare il cambiamento che mi è stato LE MISSIVE Decine e decine di lettere inviate dalla bidella Deborah De Palma per spiegare la scelta contro corrente «Voglio tornare a fare la bidella» IL SORRISO Deborah De Palma accoglie i bimbi dell’asiloproposto credendo fosse la scelta giusta da fare – scrive Deborah, di pugno –. Mi dispiace enormemente aver deluso le persone che mi stanno intorno, che mi hanno dato fiducia e hanno creduto in me. Mi dispiace per lei che probabilmente sperava e vedeva in me una nuova collaboratrice». Ma Deborah era sicura: «Il mio posto è là». Al nido, indossando di nuovo il camice e rimboccandosi le maniche fra le aule e i micro-bagni dell’asilo. «Il solo pensarci mi fa sorridere fuori e dentro. Purtroppo (e per fortuna) vivo di emozioni».

Non ha deluso nessuno Deborah, e le porte del nido di via Cretese si sono di nuovo spalancate per accoglierla. Non si è mai sentita segretaria, vuole fare la bidella e ne va orgogliosa.  «Questa sua lettera di ringraziamenti e saluti – risponde Gatto – esprime in tutta la sua interezza una personalità straordinaria, fatta soprattutto di sensibilità e umanità, ma anche di tanto altro ancora. I suoi quattro mesi di lavoro trascorsi presso l’ufficio di Coordinamento di zona 8 hanno da subito evidenziato grande serietà professionale e attitudini immediate nell’apprendimento: concentrazione e predisposizione rare e ammirevoli». In ufficio è stata brava, nonostante si sentisse nel posto sbagliato, al nido lo sarà ancora di più, ne sono tutti certi mentre la salutano. «Grazie Deborah – conclude il coordinatore – di tanta gentilezza e del suo davvero ammirevole contributo che continuerà dare, seppure in altra sede e che, ne sono certo, sarà ancora più importante e prezioso». Per i bimbi. «Lascio questa scrivania – sorride l’ormai ex segretaria - per tornare a guardare quei piccoli occhi stupiti mentre fai le bolle di sapone o mentre racconti una storia. Finalmente posso dire di essere veramente felice! Ora vi saluto... torno a casa». Al nido.