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26 gen 2022

Autistici lasciati senza test salivari. Interrogazione in Consiglio regionale

La Regione ha chiesto alle Ats di garantirli a disabili e fragili ma ad oggi nessun punto tampone li fa. Da qui la denuncia di associazioni e famiglie

giambattista anastasio
Cronaca
L’articolo pubblicato sulle nostre pagine domenica 23 gennaio
L’articolo pubblicato sulle nostre pagine domenica 23 gennaio

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Milano - Approda in Consiglio regionale il caso della mancata attivazione di punti tampone nei quali sia possibile sottoporsi a test molecolari salivari e avere la relativa certificazione. Ad attivarli sarebbero dovute essere le Aziende di Tutela della Salute (ATS), ma alcune associazioni che tutelano i diritti delle persone con disabilità hanno denunciato come in Lombardia il servizio continui a non essere garantito, denunce riportate su queste pagine già domenica. I tamponi salivari rappresentano infatti una scelta dovuta quando si devono testare minori e adulti con disabilità tali da non poter essere sottoposti a tampone nasofaringeo perché troppo invasivo.

È il caso di persone con disabilità gravissime e con disturbi dello spettro autistico, considerati "non collaboranti". Ledha ha segnalato la storia di Paolo, 53enne milanese con autismo, per il quale, in assenza del tampone salivare, si è dovuto ricorrere alla sedazione in vena per poter procedere col naso-faringeo. Vincenzo Troise fa invece parte di “Nessuno è Escluso“ e su queste pagine ha raccontato come servano "4 persone per riuscire a testare con un naso-faringeo" sua figlia Sara, 8 anni, autistica con un ritardo psicomotorio. E "poi la bambina resta scossa e in ansia tutto il giorno".

Già il 24 settembre scorso il Ministero della Salute ha emanato una circolare nella quale si specifica che "i test molecolari su campione salivare" sono da considerare "un’opzione alternativa ai tamponi oro-nasofaringei esclusivamente in individui fragili con scarsa capacità di collaborazione (ad esempio: anziani in RSA, disabili, persone con disturbi dello spettro autistico)". Più cogente la comunicazione inviata dalla Regione Lombardia alle ATS il 17 dicembre, ormai più di un mese fa. È la stessa Regione ad annunciare l’invio di tale comunicazione con una nota nella quale si legge: "La Direzione Welfare ha dato indicazione alle ATS di garantire l’uso dei tamponi salivari in individui fragili con scarsa capacità di collaborazione".

Nella nota si riporta poi un passaggio della comunicazione trasmessa alle ATS: "Nelle persone fragili (disabili, persone con disturbi dello spettro autistico) è opportuno che le ATS garantiscano l’accesso all’utilizzo del tampone molecolare salivare". Peccato che ad oggi non esista alcun elenco di punti tampone nei quali sia garantito il test molecolare salivare, mentre ad altri target di popolazione sono stati riservati ed esaustivamente indicati percorsi dedicati in più punti tampone. Da qui il Question Time depositato in Consiglio regionale da Elisabetta Strada, consigliera della lista “Lombardi, Civici, Europeisti“

"Chiedo alla Giunta regionale - chiede - di applicare la circolare già emanata. È inaccettabile che si debba ricorrere alla sedazione profonda di soggetti fragili, considerato che esiste un’alternativa già consigliata. Ci chiediamo come Regione Lombardia intenda assicurare, nel più breve tempo possibile, l’effettuazione dei salivari per individui fragili e disabili con scarsa capacità di collaborazione, viste le denunce di associazioni e famiglie e l’inadempienza delle ATS".

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