Piazza Duomo, un albergo di lusso in un palazzo storico del Comune: base d’asta 4 milioni

Si prepara il bando per la concessione della durata di 36 anni. Il complesso monumentale è fra piazza Duomo e via Dogana,

Il palazzo storico che verrà trasformato in un albergo di lusso
Il palazzo storico che verrà trasformato in un albergo di lusso

Milano, 23 dicembre 2023 – Un nuovo super albergo in uno dei palazzi storici con affaccio sul  Duomo di  e parecchi milioni nella casse del Comune.

Il complesso monumentale affacciato sulla Cattedrale e compreso fra le vie Marconi, Mazzini e Dogana, di proprietà del Comune, infatti sarà dato in concessione per 36 anni con gara pubblica ad incanto e diventerà una struttura alberghiera. Lo ha previsto la giunta di Palazzo Marino, approvando le linee guida della procedura pubblica proposte dall'assessore al Bilancio e patrimonio, Emmanuel Conte.

Il palazzo

Per il palazzo storico affacciato sulla Cattedrale e compreso fra le vie Marconi, Mazzini e Dogana, il Demanio fa sapere di aver ricevuto due manifestazioni di interesse da parte di altrettanti operatori per la realizzazione di una struttura ricettiva di lusso, con proposte dettagliate sia per il progetto di utilizzo sia per gli interventi di riqualificazione e adeguamento.

Il bando e l’incasso

Ora verrà aperto il bando pubblico destinato ad offerte migliorative sia nei contenuti sia dal punto di vista economico. La base d'asta per il canone annuo è fissata in 4 milioni di euro, pari a 500 euro al metro quadro per poco più di 8mila metri quadri di superficie. La gara sarà distinta in due fasi: la prima, di qualificazione, individuerà gli ammessi alla seconda dell'incanto, privilegiando la qualità della proposta alberghiera e dei servizi complementari e i suo valore estetico.

Il perché della scelta

"Milano si sta trasformando da molti punti di vista e, come è sua tradizione, non rincorre i cambiamenti ma cerca di coglierne le opportunità positive per metterle al servizio del bene di tutti i cittadini", dice l'assessore Conte. Questo - aggiunge - "vale anche per la gestione del patrimonio immobiliare del Comune, il cui obiettivo non è solo una ricerca di messa a reddito, pur dovuta e necessaria, ma una politica dinamica coerente con i cambiamenti, capace di valorizzare e preservare i beni della città, generare valore e risorse e creare nuove funzioni e servizi. Anche la gara che si aprirà per il palazzo su piazza Duomo ne fa parte".

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