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3 mag 2022

Al Gratosoglio la festa condivisa dei cittadini

Quasi 700 persone al Centro culturale Fratellanza di via Baroni, con la collaborazione della social street. "Siamo un’unica comunità"

Uova, datteri, pizze e dolci di ogni tipo nella tavolata che ha unito persone di ogni età sabato sera (foto di Elena Galimberti)
Uova, datteri, pizze e dolci di ogni tipo nella tavolata che ha unito persone di ogni età sabato sera (foto di Elena Galimberti)
Uova, datteri, pizze e dolci di ogni tipo nella tavolata che ha unito persone di ogni età sabato sera (foto di Elena Galimberti)

Uova, datteri, cuscus, brodo di ceci, pizze, olive, panini imbottiti, involtini, dolci di ogni tipo e tante altre prelibatezze offerte per il secondo Ramadan in condivisione a Milano, il primo dopo la pandemia. L’evento è andato in scena sabato sera in via Costantino Baroni 190, nel cuore di Gratosoglio: un posto per 670 persone di ogni età nella tavolata che ha unito i cittadini di ogni credo. Il 1° giugno del 2019, alla prima edizione, i partecipanti erano stati più di 500. "Un’occasione di dialogo, di conoscenza reciproca e di pace: questa è l’Iftar, cioè la cena tradizionale che interrompe il digiuno diurno nel mese del Ramadan", hanno spiegato i promotori del Centro Culturale Fratellanza con la collaborazione della social street Quartiere Gratosoglio Basmetto e dintorni. "Abbiamo potuto apprezzare le prelibatezze e la cura nella preparazione delle pietanze tipiche. Soprattutto, è stato un momento che ha unito diverse anime del quartiere: siamo un’unica comunità", evidenzia Antonella Musella, referente della social street. Illuminato dal fuoco delle candele, anche un messaggio del profeta Muhammed riportato su volantini: "Non è credente colui che mangia a sazietà mentre il suo vicino dorme affamato". A sottolineare il valore della condivisione. "Ringraziamo – aggiunge Musella – l’associazione Fratellanza per l’impeccabile organizzazione, per la generosità e per la stupenda accoglienza; la comunità Oklahoma (che, sempre a Gratosoglio, accoglie e accompagna ragazzi in difficoltà, ndr) per la preziosissima collaborazione e a tutti i partecipanti".

Intervenuti il presidente del Municipio 5 Natale Carapellese, la consigliera di Regione Lombardia Carmela Rozza, le consigliere del Comune di Milano Diana De Marchi e Marzia Pontone. Ancora: i consiglieri del Municipio 5 Luisa Gerosa, Matteo Marrucco, Caterina Misiti e Chandra Kar Bebash, i parroci di Gratosoglio e dei quartieri Terrazze e Ronchetto, il “super volontario“ Mario Donadio (il primo a rigenerare i computer per destinarli a bambini e ragazzi per la dad, durante il Covid) e tanti altri. "Emozionante – conclude Musella – l’apertura da parte della comunità islamica verso di noi e quindi verso la cittadinanza. Un evento da ripetere ogn anno".

M.V.

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