Taxi a Milano
Taxi a Milano

Milano, 20 settembre 2019 - I tassisti rompono gli indugi. Con un comunicato dal titolo «La categoria dichiara lo stato di agitazione», ieri i rappresentanti di categoria hanno ufficialmente riaperto il fronte della protesta contro l’amministrazione Sala, accusata di non aver preso in considerazione nessuna delle richieste arrivate in questi mesi e di voler solo aumentare di 450 il numero delle licenze. La nota, firmata dalle sigle Tam, Satam, Unione Artigiani, Unica Cgil, Uritaxi, Fit Cisl, Confcooperative e Lega Cooperative, inizia così: «Ci abbiamo provato, ma il Comune ha scelto di non ascoltare. Niente dialogo, niente confronto». E ancora: «L’attuale Giunta ha scelto la strada dell’indifferenza verso le problematiche segnalate a più riprese dal comparto taxi. Non solo mancate risposte, ma anche disposizioni e delibere dirigenziali adottate unilateralmente e senza che ne capisse la ratio, che hanno solo ostacolato l’efficiente e razionale erogazione del servizio».

I sindacalisti parlano di segnaletica stradale («Solo dei no alle nostre osservazioni»), viabilità («Abbiamo indicato, senza esito, gli aspetti critici relativi ai numerosi interventi di riqualificazione di vie e piazze»), corsie preferenziali («Taxi inspiegalmente estromessi da numerose corsie riservate»), posteggi («Continua la cancellazione totale o la drastica riduzione degli spazi»), abusivismo («Mai predisposto il necessario rafforzamento degli organi di vigilanza»), turni («L’attuale assetto peggiora la disponibilità del servizio pubblico») e commissione di monitoraggio («Non è mai stata istituita»). Discorso a parte merita la voce «Proposte 2019-2022», il pacchetto di misure studiato dai padroncini per evitare l’aumento strutturale delle licenze voluto dall’assessore alla Mobilità Marco Granelli.

«Per tutti questi motivi – la chiosa – è indetto lo stato di agitazione della categoria». Il primo passo: incontri pubblici e informazioni all’utenza per spiegare le ragioni dei tassisti, presìdi autorizzati per mobilitare una volta di più la categoria. Del resto, tra un po’ si giocherà la partita delle licenze, a Palazzo Lombardia. Sì, perché, parlando di bacino aeroportuale lombardo, serve il via libera della Regione per incrementare il numero di concessioni: Palazzo Marino ha intenzione di metterne a bando 450 con una base d’asta di 130mila euro l’una; i tassisti non ne vogliono nemmeno una in più, o quantomeno non in un momento «di crescita economica vicino allo zero, con la minaccia di una recessione alle porte».

I tempi, però, si stanno allungando: al momento, nessun incontro è stato fissato in Regione per discutere dell’argomento; e non è stata neppure rinominata la commissione consultiva, anche se quella in scadenza potrebbe comunque operare in regime di proroga. Detto questo, ieri almeno una richiesta dei conducenti è stata accolta: il Comune ha infatti autorizzato la liberalizzazione dei turni fino al 23 settembre, cioè fino al termine della Settimana della Moda e in giorni caldissimi per la mobilità cittadina, tra derby di San Siro, concerto di Jovanotti a Linate e manifestazioni legate alla Fashion Week e ai premi calcistici Best Fifa.