Milano, 12 agosto 2019 - Una donna di 64 anni è stata aggredita e ferita gravemente in strada da uno sconosciuto a Milano. L'episodio è accaduto intorno alle 12.30 in largo la Foopa. In base alle prime ricostruzioni, l'autore del gesto è un 31enne originario del Bangladesh, regolare in Italia. E' stato arrestato con l'accusa di tentato omicidio.

L'AGGRESSIONE - L'uomo, che avrebbe ferito la passante alla gola con un coccio di bottiglia o comunque con un oggetto tagliente, è stato bloccato dai passanti. La persona ferita è stata ricoverata in codice rosso all'ospedale di Niguarda ma è stata soccorsa dai passanti in attesa dell'arrivo dell'ambulanza. Il 31enne è stato accompagnato in questura e non è ancora scattato a suo carico l'arresto. Stando ad alcuni testimoni, l'aggressione sarebbe stata conseguenza di un tentativo di rapina, ma non è ancora stata resa nota l'esatta dinamica dei fatti e che cosa abbia scatenato il gesto dell'uomo, che risulta incensurato e in attesa del rinnovo del permesso di soggiorno. 

falseI SOCCORSI -Secondo quanto appreso, la donna sarebbe stata cosciente davanti ai medici che l'hanno medicata al pronto soccorso e non si troverebbe in pericolo di vita, anche se ha riportato varie ferite (che i dottori stanno suturando) al braccio sinistro, alla clavicola, al collo e alla testa, tutte più o meno nella stessa zona, per i ripetuti fendenti. La prognosi, che in un primo momento era riservata, potrebbe essere sciolta nelle prossime ore.

I TESTIMONI - In base a quanto riferito da alcuni testimoni, la donna durante l'aggressione avrebbe cercato aiuto. "Urlava 'mi stanno uccidendo', mentre perdeva tantissimo sangue", ha raccontato Giuseppina C., barista del "Prestige", che avrebbe assistito dal suo locale all'aggressione. "Ho sentito il rumore di una bottiglia che si rompeva e sono uscita", ha detto la donna. Che ha poi aggiunto: "L'uomo la riempiva di sberle. Poi le si è messo sopra e l'ha colpita con una bottiglia al collo. Lui ha provato a scappare mentre la gente urlava 'prendetelo' ed è stato accerchiato e bloccato".

"C'ERA TANTO SANGUE"- Una 36enne russa, presente durante i primi soccorsi, ha dichiarato: "Avevamo paura che svenisse e abbiamo pensato che, prima che ciò accadesse, dovevamo metterla in contatto con i parenti. Allora ha parlato al telefono credo con sua figlia e le ha detto: 'Mi hanno tagliato la gola'". La giovane, tra i primi ad aiutare Federica (il nome della donna ferita), si è detta "sotto choc" per il fatto e ha raccontato cosa ha visto: "Ero al bar Prestige a prendere un cappuccino quando ho sentito delle persone che urlavano 'La sta uccidendo'. Ho preso la borsa e sono uscita. Qualcuno cercava di metterla in piedi, ma non ci riusciva. Abbiamo provato a tamponare il sangue con della carta presa al bar ma era impossibile. Usciva tantissimo sangue. Lei, ogni tanto, diceva 'Mi alzo e vado in ospedale', ma non ce la faceva. A soccorrerla con me c'erano un ragazzo olandese e un polacco. Solo io parlavo italiano e capivo quello che diceva".