Tour sulle orme di Leonardo: alla scoperta dei paesaggi immortalati dal suo genio

Da Vinci visse a Vaprio d’Adda all’inizio del XVI secolo, ospite del duca Gerolamo Melzi. In quel periodo dipinse uno dei suoi capolavori più famosi, “La Vergine delle Rocce“

Fiorenzo Mandelli travestito da Leonardo mostra alcuni modellini da lui ideati

Fiorenzo Mandelli travestito da Leonardo mostra alcuni modellini da lui ideati

Trezzo sull’Adda (Milano) – Tour del primo maggio sulle orme di Leonardo, a Trezzo e dintorni ci si potrà regalare una gita per ricordare il grande genio che visse a Vaprio a fine quattrocento, ospite nella villa del duca Gerolamo Melzi e precettore di suo figlio, e scomparve poi in Francia il 2 maggio 1519. Un anniversario che il cavaliere Fiorenzo Mandelli, custode della memoria dell’uomo simbolo del Rinascimento sull’Adda, ha deciso di celebrare accompagnando i turisti alla scoperta dei paesaggi immortalati in uno dei suoi dipinti più famosi, la Vergine delle Rocce, ambientata proprio da queste parti.

«Uno skyline immutato da cinque secoli, è rimasto tutto come allora ed è davvero emozionante – racconta il cicerone –. Qui, il pubblico può ammirare i tre Corni che fanno capolino dietro la Madonna, l’opera famosa in tutto il mondo". È l’inizio della forra, uno dei tratti più spettacolari di tutto il fiume: canyon profondo oltre 100 metri ricoperto da boschi di querce e carpini, residuo dell’antica foresta padana, ancora ben visibile. A due passi c’è lo Stallazzo, il punto ristoro dove rilassarsi immersi nella natura.

Suggestivo e frequentatissimo l’itinerario che porta alla scoperta del geniale ingegnere e pittore lungo le sponde del Naviglio di Paderno, il canale artificiale parallelo all’Adda, ideato proprio dall’autore del Cenacolo. A intrattenere gli appassionati con mille aneddoti e la storia di questo pezzo di Lombardia c’è sempre Fiorenzo Mandelli, che ricorda anche i consigli di Leonardo contro la siccità. "Tenere il più possibile a monte le acque con numerosi invasi e cateratte – raccomandava l’inventore delle chiuse – per far scendere a valle il necessario a muovere i mulini (oggi le centrali idroelettriche) e rendere fertili le campagne circostanti". "Una ricetta valida anche in tempi di cambiamento climatico", sottolinea la guida.

Qui accompagna studiosi, uomini di spettacolo e un esercito di fan "del grande Leonardo. L’italiano più famoso adorato da ragazzi e adulti" e nel 2019 la sua abnegazione nel tramandare la memoria dei luoghi gli è valsa l’onorificenza del presidente della Repubblica Sergio Mattarella per l’instancabile opera culturale portata avanti con abnegazione. Sarà possibile visitare la zona per tutto il ponte, ma bisogna prenotare telefonando al 338/2800822.

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