Pioltello (Milano), 13 aprile 2019 - A volte capitava che, tra un cliente e l’altro, le lucciole uscissero a fumare in abiti succinti, nonostante il centro massaggi fosse a due passi da una scuola materna e dal teatro dell’oratorio. Ma ci è voluto un pesante litigio tra due delle ragazze a fare scoprire ai carabinieri il giro di prostituzione gestito da Edyna Greta Gyorgy, ungherese di 34 anni residente a Pioltello.

In arte Kyra Kole, di professione dj con all’attivo la partecipazione in tv al cast di “Ciao Darwin” e come attrice in qualche filmetto, nonché protagonista di un calendario per Playboy, la donna è stata sottoposta a fermo (già convalidato) per favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione. Secondo l’accusa, la 34enne originaria di Budapest (che sul suo sito on line riferisce di essere classe ‘89) si occupava personalmente del reclutamento e dell’organizzazione dell’attività delle squillo come si gestisce una vera e propria impresa: gli annunci per reperire le ragazze, alle quali faceva aprire la partita Iva e pagare l’affitto per la propria stanzetta nel centro aperto nel 2017 come «attività di servizi per la persona», la pubblicità in Rete, cinque linee telefoniche per gli appuntamenti ai clienti che pagavano da 70 a 150 euro rigorosamente in contanti a seconda delle prestazioni.

La metà dei compensi se li intascava però la 34enne, che si recava anche più volte al giorno nella sua azienda per ritirare il denaro guadagnato dalle 7 prostitute di nazionalità marocchina, ucraina, polacca e una italiana. «Se in Italia cambiassero un paio di leggi, io sarei a posto», l’hanno sentita dire i carabinieri nelle intercettazioni riferendosi al business dell’attività illecita, che le avrebbe fatto guadagnare ben più dei 1.550 euro all’anno di reddito che dichiarava.