Passeggiate lungo il Naviglio
Passeggiate lungo il Naviglio

Inzago (Milano), 17 marzo 2020 -   L’alzaia domenicale troppo affollata, si moltiplicano le segnalazioni e scattano i controlli. E il sindaco di Inzago si arrabbia più di altri: "Del metro di distanza di chi vuole andare a correre non mi importa nulla. A Inzago, se sei in giro senza comprovata necessità vieni denunciato. Cittadini sani di mente segnalate. Inzago, deve essere chiaro, è un paese blindato".

Nella cronaca domenicale, oltre a numerosissimi sopralluoghi e controlli, cinque denunce “rivierasche”, spiccate anche dalla polizia locale di Cassina, sempre sull’alzaia di Naviglio: delle cinque persone denunciate per assembramento peraltro una sola è di Cassina, "le altre quattro - così una nota comunale - risultano essere addirittura della provincia di Como. Inaudito, i controlli proseguono rinforzati".

Sembrano avere un problema in più, in questi giorni di divieto, i sindaci e la polizia locali dei Comuni affacciati sul Naviglio Martesana. L’alzaia, normalmente gettonatissima, resta meta principale di chi si concede, da protocollo, la corsa, la passeggiata o il giro con il cane. Il problema sono i numeri, l’altro pomeriggio, e in alcuni momenti della giornata, troppo elevati. Lo dicono, oltre ai controlli, le immagini postate da cittadini più ligi e indignati: in pochi metri podista, uomo con cane, mamma con passeggino, coppia di anziani in cammino. Una di queste foto ha fatto infuriare il sindaco Andrea Fumagalli: "Da oggi tolleranza meno di zero".

Eppure l’assembramento sull’alzaia è proibito non solo dai decreti, ma anche da un’ordinanza specifica, emessa già la scorsa settimana dal Consorzio del Canale Villoresi. Che sottolinea il divieto assoluto di assembramento. E minaccia, in caso di protrarsi della negligenza, la chiusura dei percorsi. "Sono pervenute alla direzione di ETVilloresi - così la nota -, da diversi Comuni, le segnalazioni di una folta presenza di persone sulle alzaie. Si deve ricordare che anche le attività individuali all’aperto possono essere svolte solo in determinate condizioni e che le alzaie, per la loro conformazione fisica, hanno dei limiti di spazio che rendono maggiormente necessario il contenimento degli afflussi e il distanziamento dei fruitori". "Affollare le alzaie è un comportamento irresponsabile", così il presidente del Consorzio Alessandro Folli. "Non vorremmo chiuderle e dover chiedere l’intervento delle forze dell’ordine", conclude.