Il metrò volante
Il metrò volante

Cologno Monzese (Milano), 25 marzo 2019 - Trasferta in Europa dell’Est per gli amministratori: la società che ha progettato il metrò volante invita Regione, province e comuni in Bielorussia «per toccare con mano la tecnologia a stringa» che potrebbe rivoluzionare i trasporti, a cominciare dal prolungamento della Linea 2 da Cologno a Vimercate via Carugate. L’idea del viaggio è appena stata recapitata agli amministratori, scettici dopo le notizie circolate sull’impresa. Ma Sky Way attribuisce le critiche «a ragioni politiche in cui non vogliamo entrare».

Dibattito acceso sul pezzettino di infrastruttura, 12,7 chilometri fra hinterland e Brianza, atteso da 40 anni. Il leghista Fabio Meroni chiede «di non scartare a priori la soluzione»: «Aspettiamo gli esiti dello studio commissionato dai sindaci e da Palazzo Marino agli esperti di MM, ma non chiudiamo gli occhi davanti ad alternative che potrebbero essere valide. Chiedo a tutti di approfondire senza pregiudizi».

In Bielorussia consiglieri e primi cittadini potrebbero toccare con mano i vagoni che corrono su binari sospesi e incontrare gli inventori della nuova tecnologia. Niente più rotaie dunque e performance - un treno ogni 15 secondi capace di accogliere 24 persone alla volta, che arriva a 500 chilometri l’ora - che avevano riempito di perplessità i Comuni. Anche sotto il profilo costi: 66 milioni contro i 250 che servirebbero a portare i binari della MM2 a terra. I pali che reggono la rotaia hanno altezze da pochi metri fino a cinquanta. Cabine senza conducente controllate a distanza scorrono sulle stringhe grazie a ruote d’acciaio. I passeggeri, con un biglietto di 50 centesimi, salgono e scendono in stazioni modulari e integrate agli edifici che hanno marciapiedi di 30 metri. La skyway, a sentire l’impresa, si può costruire in 2,3 anni e l’investimento sarebbe ammortizzato in 3.

«Un contenuto da film» per il sindaco di Carugate Luca Maggioni che insieme ai colleghi di Brugherio, Agrate e Concorezzo, chiede «massima serietà per il progetto a cui è legato l’avvenire di una delle aree più produttive d’Europa, costretta a viaggiare su gomma». La Battaglia per ottenere il collegamento veloce con Milano è ferma al nuovo studio di fattibilità - costo 243mila euro - pagato da Palazzo Marino, Regione e Comuni per mettere a punto un’alternativa meno costosa di quella da 500 milioni. Quattro le ipotesi: solo gomma, bus rapid transit, metrotranvia e prolungamento della MM2, su cui puntano le comunità.