Mantova, 20 luglio 2018 - I primi passi del "nuovo" Mantova vengono seguiti da un'atmosfera carica di fiducia. Sensazioni che sin dall'inizio del raduno della squadra biancorossa sono state ribadite anche il presidente Ettore Masiello: "E' ovviamente troppo presto per potersi sbilanciare, ma le prime impressioni sono state molto positive. Ho visto tanta voglia di integrarsi e di far parte di questo progetto da parte di tutti. Sta nascendo un bel gruppo e questo mi rende fiducioso". Il compito di tradurre questa fiducia in risultati "sonanti" spetta a Massimo Morgia, che sta "torchiando" i suoi giocatori a suon di due sedute nal giorno per raggiungere al più presto la miglior condizione fisica. L'idea è quella di farsi trovare già pronti e rodati a dovere (non bisogna dimenticare che c'è un organico quasi del tutto nuovo da amalgamare) per l'inizio del Campionato, così da partire con il piede giusto ed evitare un avvio ad handicap come è successo lo scorso anno. In questo senso il nuovo mister biancorosso sta cercando trasmettere un'identità e una mentalità ben precise a tutto il gruppo.

Si spiega in questo senso la specifica richiesta, avanzata sin dal suo arrivo a Mantova, di far allenare la prima squadra insieme alla Juniores così da poter trasferire l'identico spirito anche ai giovani che potrebbero rivelarsi un valido serbatoio per la formazione maggiore. Nello stesso tempo, nell'ottica di favorire un gioco offensivo e propositivo, continuano le prove di 4-3-3. Viste anche le punte in rosa, le tre punte sono un "lusso" che la compagine virgiliana può e deve permettersi, anche per far fruttare a dovere tutte le bocche da fuoco che sono giunte a Mantova in questo mercato estivo. Quello che conta è maturare i necessari equilibri che possano supportare tre attaccanti ed un centrocampo composto da tre giocatori di cui uno (Cuffa) sembra già indirizzato verso compiti prevalentemente di regia. Sono proprio questi i dettagli che Mister Morgia ed i suoi giocatori stanno perfezionando a suo di allenamenti in questi giorni, magari in attesa degli ultimi "colpi" di un mercato scoppiettante.