Madonnari
Madonnari

Mantova, 7 agosto 2019 - I Madonnari incontrano Giulio Romano. L’occasione del singolare connubio tra gli artisti del gessetto, effimeri per definizione, e una delle archistar del Rinascimento europeo è la Fiera delle Grazie che da quasi 600 anni rinnova la devozione all’Assunta e che da circa 50 ospita il raduno nazionale dei madonnari. Loro, protagonisti di un’arte tanto povera quanto ispirata e poetica, convergono alle porte di Mantova da tutto il mondo.

La 47esima edizione del raduno sarà segnata dalla figura di Giulio Romano, al quale questo autunno Mantova dedicherà un’importante mostra che vede la collaborazione di grandi istituzioni italiane (Palazzo Ducale e Palazzo Te in prima fila) con colossi come il Louvre. L’Antichissima fiera delle Grazie, che prende il nome dal sobborgo sulle rive del Mincio a 9 chilometri dal capoluogo, si svolgerà dal 14 al 18 agosto. A precederla, la sera del 13, un concerto nel santuario con l’esecuzione della Messe Solennelle di Gioacchino Rossini. Dal 14 al 15 si svolge il clou dell’evento con protagonisti i madonnari. Al tramonto della vigilia di Ferragosto avverrà la benedizione dei gessetti e gli artisti inizieranno a lavorare sulle 150 piazzole loro destinate sul sagrato davanti alla chiesa (sono state tutte prenotate, ma c’è una lista d’attesa per eventuali rinunce). Sperando in un meteo favorevole, lavoreranno per oltre 24 ore fino alla sera successiva. Poi la premiazione da parte di una giuria prestigiosa, presieduta dal direttore di Palazzo Ducale Peter Assmann e che quest’anno vedrà due colleghe di Modena e Genova - assieme ad altri giurati - affiancarlo nella scelta dei lavori migliori.

La maggior parte dei madonnari stranieri quest’anno arriva dal Messico, ma ce ne sono dal Venezuela, Stati Uniti, Giappone, Francia, Germania, Russia, Irlanda.. Sono divisi per categorie: madonnari semplici (quest’anno 116), madonnari qualificati (15) e maestri madonnari (19) ai quali vanno aggiunti 16 iscritti con riserva, in caso di defezioni. Quest’anno i premi, anche in denaro, sono divenuti più ricchi e ad essi si aggiungerà un premio speciale che Palazzo Ducale ha finanziato per destinarlo a opere in gessetto ispirate a quelle di Giulio Romano. La fiera, che è anche una kermesse popolare nella quale si consumano specialità locali (il panino col cotechino a Ferragosto è immancabile) ha in media 100mila visitatori. Per loro ci saranno 200 stand non solo enogastronomici, spettacoli serali, attrazioni per grandi e piccini, un luna-park, i fuochi d’artificio per il gran finale.