Rissa tra cinquanta ragazzi. Prima la tentata rapina. Poi lo scontro con catene

I contendenti tra i 16 e i 20 anni si sono fronteggiati a Casalpusterlengo. I disordini hanno bloccato il traffico. Due di loro sono finiti in ospedale.

Rissa tra cinquanta ragazzi. Prima la tentata rapina. Poi lo scontro con catene

Rissa tra cinquanta ragazzi. Prima la tentata rapina. Poi lo scontro con catene

CASALPUSTERLENGO (Lodi)

Tentata rapina di un telefonino in centro città, scoppia una maxi rissa tra ragazzi e il traffico rimane bloccato fino all’arrivo delle forze dell’ordine. Notte movimentata, per i carabinieri della Compagnia di Codogno, quella tra Natale e Santo Stefano. I problemi sono sorti a Casalpusterlengo. Intorno alla mezzanotte, i toni si sono infatti accesi nella zona di via Bruno Buozzi.

Si è scatenata una maxirissa nel centro della cittadina che – secondo una prima ricostruzione dell’accaduto, al vaglio delle forze dell’ordine – avrebbe coinvolto una cinquantina di giovani del circondario, di età compresa tra i 16 e i 20 anni. Lo scontro si sarebbe scatenato dopo che un gruppo di ragazzi avrebbe tentato di rapinare il telefonino a un giovane che si trovava in piazza del Popolo con diversi amici.

Gli aggressori si erano addirittura organizzati portando con loro anche delle catene. Poi il litigio si sarebbe spostato nei dintorni, in via Cavallotti e via Buozzi. Dalle parole grosse alle mani, è stato un attimo. Tutti contro tutti senza risparmiare violenza, rovinando anche la movida festiva che era nel pieno del suo corso. I contendenti impegnati nello scontro occupavano infatti l’intera carreggiata e hanno così finito per bloccare la strada e impedire di fatto, anche se involontariamente, il passaggio alle auto.

Quando sono arrivate le prime pattuglie dei carabinieri, allertate dai passanti spaventati per la scena cui stavano assistendo, i ragazzini coinvolti nella rissa sono in gran parte fuggiti nelle strade limitrofe, facendo perdere le loro tracce. Nel gruppo dei litiganti c’erano sia italiani sia extracomunitari, ai quali ora si cercherà di dare un nome.

Nonostante la concitazione del momento, nessuno è rimasto ferito gravemente. A terra però due feriti c’erano, un sedicenne e un diciottenne. Li ha soccorsi il 118 con due ambulanze che li hanno portati in Pronto soccorso all’ospedale Maggiore di Lodi. Dopo i primi accertamenti, i ragazzi sono stati medicati e subito dimessi. La centrale unica del 118 di Lodi-Pavia ha mandato sul posto anche un’altra un’ambulanza della Croce Casalese. Grazie al presidio della zona da parte dell’Arma, nelle ore successive non si sono verificati ulteriori disordini.