La battaglia nella logistica: "Le paghe vanno riviste". Resta lo stato di agitazione

Ieri, in assemblea, i lavoratori non hanno accettato la proposta dell’azienda che voleva dare l’aumento solo a 12 persone su 86. "Promuoveremo altre azioni".

La battaglia nella logistica: "Le paghe vanno riviste". Resta lo stato di agitazione

Alcuni degli addetti davanti ai cancelli della logistica in cui prestano la loro opera Lo sciopero è stato sospeso ma resta lo stato d’agitazione «Non vogliamo affossare questo sito» dicono i lavoratori

Sciopero sospeso, ma non revocato e malcontento tra i lavoratori. È quanto è emerso ieri, durante l’assemblea con il personale, per la vertenza in corso tra il sindacato Uil trasporti e la srl Alba, che lavora in appalto per il colosso H&M in una delle logistiche ai bordi della sp 234 a Casalpusterlengo. Si chiede il riconoscimento del quarto livello per 86 lavoratori che si occupano, nella logistica, di prelievo, carico, scarico, imballaggio. Invece il livello è stato concesso solo a due persone che puliscono le corsie, tagliano cartone, raccolgono la plastica, due Rsu Cobas, che hanno portato i delegati a ”denunciare” la questione, coinvolgendo Cgil e Uil. "È proprio per il loro scatto contrattuale che è scoppiata la protesta, dato che agli altri 84 non è stato concesso nulla - ricorda Alessandro Balestra della Uilt -. Ma riportando le posizioni dell’azienda in assemblea, i dipendenti si sono detti scontenti e amareggiati".

Dopo il tavolo di lunedì dal prefetto, infatti, Alba, che al momento preferisce non rilasciare dichiarazioni, aveva proposto lunedì pomeriggio (dopo che si è era tenuto un primo tavolo e gli addetti hanno scioperato per sei giorni) lo scatto al quarto livello per ulteriori 9 lavoratori (erano stati 19 nel precedente tavolo prefettizio). Il prefetto Enrico Roccatagliata, mediando, è riuscito ad arrivare a 12. Ma la srl, in cambio, chiedeva si smettessero subito tutte le proteste. C’era in discussione anche l’aumento dei ticket restaurant da 7 a 8 euro, "ma soltanto legato a un eventuale premio di produzione trimestrale. Insomma, tutte proposte inaccettabili" ribadisce il sindacalista. Ora i lavoratori sono stati informati dei particolari, ma la trattativa resta ferma al palo. "Durante l’assemblea abbiamo riportato la posizione dell’azienda e ovviamente i lavoratori non hanno reagito in modo positivo – chiarisce il delegato Uilt –. Questa non gli sembra essere un’apertura. Rimane aperto lo stato di agitazione e stiamo valutando che azioni intraprendere per cercare di risolvere il problema. Lo sciopero è temporaneamente sospeso, ma non revocato. Il nostro obiettivo non è affossare l’impianto, anzi, siamo lì per la sostenibilità dello stesso, ma non a discapito dei dipendenti. Ci vorrebbe un buon equilibrio, sono loro la risorsa dell’azienda. È sbagliato trattarli così" conclude.