Roberto Maltagliati
Roberto Maltagliati

Villa Cortese (Milano), 6 giugno 2018 - L’Asd Villa Cortese e Roberto Maltagliati insieme per un nuovo progetto. Da poche settimane l’ex calciatore di Torino, Parma e Cagliari è approdato alla società gialloblù come nuovo direttore dell’area tecnica. Sarà lui infatti non solo il supervisore dell’attività del settore giovanile, ma in prima persona coopererà con allenatori e staff tecnici delle varie categorie. «Sono arrivato a Villa Cortese casualmente, conoscendo il presidente Nicola Artusa - sottolinea Maltagliati -. Fino a quest’anno ho lavorato per l’Academy Udinese e mi sono reso conto che le difficoltà a livello dilettantistiche sono tante. Ho deciso così di provare a fare qualcosa in prima persona e qui a Villa Cortese ho trovato piena disponibilità. In più sono convinto che il centro sportivo sia un fiore all’occhiello e possa dare un servizio incredibile ai ragazzi». Un programma ben definito quello di Maltagliati, che non vuole lasciar nulla al caso. In primis costruire un’ottima squadra di allenatori in grado di gestire al meglio bambini e ragazzi. Successivamente sviluppare un lavoro specifico di gruppo e del singolo.

«Un allenatore gestirà massimo quindici ragazzi, non di più - afferma l’ex calciatore -. Solo così si potrà lavorare seriamente. Dopo i primi 6 mesi ogni allenatore mi porterà una scheda dettagliata su cosa va e cosa non va all’interno della squadra e inizieremo a sviluppare un lavoro specifico sul singolo giocatore, che farò io in prima persona. Un nuovo metodo che coinvolgerà quattro-cinque ragazzi alla volta con determinate carenze. E’ un qualcosa di innovativo e che nessuno tratta a questi livelli. Bisogna lavorare molto sul motorio e sul coordinativo soprattutto nei Piccoli Amici». La parte più complicata per l’Asd Villa Cortese sarà quella di far conoscere il proprio progetto. Maltagliati ha però intenzione di coinvolgere in questo percorso anche le scuole.

«Nella mia testa esiste anche la possibilità di sviluppare questo tipo di programma nelle scuole, anche con i bambini delle scuole materne - spiega Maltagliati -. Bisogna lavorare bene soprattutto con i più piccoli. I cosiddetti Piccoli Amici avranno infatti un’attenzione particolare perché sono il futuro del club. Ora come ora questo centro conta 100 ragazzi, ma li reputo pochi. Per la qualità della struttura l’obiettivo minimo che mi sono posto è di realizzare doppie squadre».