Tutti in gara per Giada. Folla alla corsa campestre

La manifestazione in memoria della studentessa morta di leucemia è arrivata alla quarta edizione e ha coinvolto le classi dell’Itc Zappa.

Tutti in gara per Giada. Folla alla corsa campestre

Tutti in gara per Giada. Folla alla corsa campestre

Un momento di condivisione per godersi un’attività fisica all’aperto, uno spazio verde cittadino e tenere vivo il ricordo di una studentessa che non c’è più ma che è stata un esempio forte e attuale per i propri compagni al punto che il suo ricordo diventa una lezione di educazione civica. Come tradizione ormai da diversi anni prima di Natale si è rinnovato l’appuntamento al parco "Salvo d’Acquisto" con gli studenti dell’istituto tecnico commerciale di via Grandi che hanno lasciato banchi e aule per una giornata nel verde. L’occasione è stata l’annuale corsa campestre in memoria della studentessa Giada Marongiu che ha coinvolto tutte le classi dell’itc Gino Zappa. Giada, mancata il primo agosto 2018 a causa di una leucemia, frequentava l’indirizzo "Turismo" e, nonostante le pesanti cure che la indebolivano, non chiese mai di essere esonerata dalle ore di Scienze Motorie. Memori di questo, per fare in modo che tutti si rendessero conto dell’enorme fatica che questa scelta costava alla ragazza, dopo la sua scomparsa i suoi compagni di classe decisero di intitolare a lei la corsa campestre d’istituto. Nacque così il "Trofeo Giada Marongiu", che quest’anno è giunto alla quarta edizione. Un momento di condivisione che viene portato avanti anche con la famiglia che sostiene da sempre l’iniziativa dei ragazzi. Proprio con la collaborazione della famiglia Marongiu vengono proposte quattro gare: una per la categoria "Junior maschile" (per i maschi delle quarte e delle quinte), "Junior femminile" (per le ragazze degli stessi anni) e a seguire "Allievi maschile" e "Allievi femminile" (per gli studenti dei primi tre anni). La gara è soprattutto un momento che unisce tutta la scuola ma anche un evento sportivo: i primi quattro classificati per ogni batteria parteciperanno poi a una campestre a livello regionale. Visto il forte messaggio, l’iniziativa rientra tra le attività di educazione civica della scuola "perché la fatica e la memoria di chi soffre ancora a causa di certi mali possa formare cittadini più consapevoli e adulti".