La sparatoria di Buscate
La sparatoria di Buscate

Buscate (Milano), 11 marzo 2018 - È ancora ricercato l’aggressore che nel primo pomeriggio di ieri ha sparato all’interno delle case Aler di via Micca a Buscate. Alla base della sparatoria problemi di convivenza fra vicini di casa, e sullo sfondo le occupazioni abusive nei palazzi. Tre persone, fra cui l’autore dello sparo, resosi irreperibile, sono state denunciate a piede libero per detenzione e porto illegale di arma da sparo in concorso e di lesioni gravi in concorso. Si tratta di un italiano di 62 anni e i suoi due figli di 22 e 26 anni, quest’ultimo in fuga, tutti di Legnano (nello stabile dove sono avvenuti i fatti abita un familiare). Ad essere ferito un albanese di 19 anni, colpito alla gamba da un colpo di arma da fuoco. Il ragazzo potrebbe non essere stato il bersaglio prescelto dall’aggressore, che avrebbe sparato nel mucchio - almeno due i colpi esplosi - avendo davanti a sé alcuni individui, al culmine di una violenta lite. "Abbiamo sentito sparare, poi le urla - ha spiegato un vicino di casa -. Si sapeva che prima o poi doveva succedere. Qui siamo nel Bronx".

Una lite che molti dicono sia degenerata fuori dal condominio, nella vicina via Nenni, con grida per strada. Poi i colpi di arma da fuoco, il tutto davanti ad un minore. Il ferito è stato portato in ospedale a Legnano, ma sarebbe fuori pericolo. Operato alla gamba destra, l’uomo se la caverà con qualche giorno di ospedale. Sul posto i carabinieri di Legnano hanno avviato le indagini, iniziando a interrogare i vicini. La vicenda infatti sarebbe collegata a questioni di rancori maturati fra diverse famiglie. 

Ad agosto del 2015 sempre a Buscate, davanti alla parrocchia del paese un litigio in famiglia durante il rosario in suffragio di Carmine Cristello, 76 anni, di origine calabrese, ma trasferitosi a Buscate da tanti anni, sfociò nel ferimento di una persona, colpito alla gamba dal fratello che non vedeva da anni e con cui aveva avuto dei dissidi. Francesco Cristello, titolare di un bar a Buscate, fu ferito ad una gamba.