di Paolo Girotti Magari non si è trattato della posa del classico “primo mattone“, ma lunedì mattina si può dire che la fase realizzativa dell’impianto Forsu di via Novara sia davvero iniziata: dopo anni di trafile burocratiche e autorizzative, dopo l’evoluzione del progetto originariamente pensato, sono state consegnate ad Asja Ambiente le aree a ridosso della piattaforma ecologica di Legnano, trentamila metri quadrati,...

di Paolo Girotti

Magari non si è trattato della posa del classico “primo mattone“, ma lunedì mattina si può dire che la fase realizzativa dell’impianto Forsu di via Novara sia davvero iniziata: dopo anni di trafile burocratiche e autorizzative, dopo l’evoluzione del progetto originariamente pensato, sono state consegnate ad Asja Ambiente le aree a ridosso della piattaforma ecologica di Legnano, trentamila metri quadrati, dove verrà realizzato l’impianto chiamato ad assorbire la frazione di rifiuto organico prodotta, in prima battuta, nei 17 Comuni serviti da Aemme linea ambiente, società del gruppo Amga dedicata alla raccolta rifiuti. Alla "celebrazione" di questo passaggio fondamentale hanno preso parte ieri l’amministratore unico di Amga spa, Valerio Menaldi, Stefano Migliorini (direttore Operations di Aemme Linea Ambiente) e Olindo Garavaglia, Process Manager impianto Forsu; per Asja Ambiente Italia erano invece presenti il chief operating officer, Tommaso Cassata, Tiziana Comito, Ufficio Tecnico, e Jody Olivero dell’Ufficio Sviluppo.

"Con l’assegnazione dei lavori si è esaurita una fase, quella della progettazione, della selezione del concessionario e del superamento di tanti problemi anche di carattere burocratico - ha detto Menaldi, ieri “padrone di casa“ nella sede di Amga -. Asja preferirebbe tagliare il nastro a opera conclusa, ma per noi di Amga questo è già davvero un primo, importante obiettivo raggiunto". La convenzione dell’ottobre 2017 prevede che Asja costruisca e gestisca per i prossimi 22 anni, dall’avvio del trattamento rifiuti, l’impianto. L’impianto tratterà oltre 52mila tonnellate all’anno di rifiuti totali (40mila di Forsu e 12.400 di sfalci verdi) e produrrà a regime 4 milioni di metri cubi di biometano l’anno. Considerando il "peso" in percentuale elevato che il Forsu ha sulla produzione complessiva del rifiuto prodotto, Ala andrà a chiudere l’intero ciclo di una componente di grande rilievo. I rifiuti conferiti subiranno un trattamento di preselezione, seguito da un processo di digestione anaerobica, al termine del quale il biogas ottenuto verra depurato e raffinato, diventando così biometano.