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11 apr 2022

Legnano esulta: arrivano i 10 milioni di euro attesi

Riconosciuti i fondi del Pnrr per i progetti che erano stati dichiarati ammissibili ma inizialmente non finanziati dal Governo

11 apr 2022
paolo girotti
Cronaca
Legnano sindaco Lorenzo radice
Legnano, il sindaco Lorenzo radice
Legnano sindaco Lorenzo radice
Legnano, il sindaco Lorenzo radice

Legnano (Milano), 12 aprile 2022 -  C’era stata incertezza sulla possibilità di portare a casa anche questo imponente finanziamento, poi la discesa in campo di Anci ha risolto il problema per Legnano e per gli altri Comuni rimasti “in forse“: sono stati infatti riconosciuti, infine, i dieci milioni di fondi del Pnrr, il Piano nazionale di ripresa e resilienza, chiesti nel 2021 per finanziare interventi per rigenerare impianti sportivi, scuole e centri di aggregazione. Una richiesta che, insieme con quella di molti altri Comuni, era stata inizialmente dichiarata ammissibile, ma non era stata finanziata dal Governo alla fine del 2021.Erano stati i presidenti regionali di Anci a richiedere, in gennaio, degli stanziamenti per ulteriori 900 milioni, una somma calcolata per chiudere il conto e coprire tutti gli interventi dichiarati ammissibili in prima battuta ma non finanziati.Lo stesso consiglio comunale di Legnano aveva richiesto all’unanimità di provvedere a stanziare risorse per rispondere a tutte le richieste di finanziamento.Il cospicuo finanziamento permetterà di intervenire su situazioni irrisolte da anni e che finalmente trovano i fondi necessari per procedere.

"Ora possiamo metterci al lavoro e continuare l’azione di risanamento della città, perché una città più vivibile passa da scuole, impianti sportivi, strade e marciapiedi ben tenuti – ha detto il sindaco Lorenzo Radice, una volta avuta notizia del finanziamento infine ottenuto –. Dopo venti anni che, per tante ragioni, non hanno visto investimenti adeguati ai bisogni, stiamo mettendo grande attenzione e tante risorse per ridare ai legnanesi una città più bella e funzionale".

Il Piano nazionale di ripresa e resilienza presuppone che le opere debbano essere completate entro il 2026, un vincolo che non lascia spazio a interpretazioni; il Comune dovrà adesso manifestare l’adesione al finanziamento e impostare al più presto la progettazione degli interventi programmati. Un passaggio importante, dunque, sarà proprio la definizione del cronoprogramma che guiderà il complesso calendario di realizzazione delle opere pubbliche previste.

"Fra gli ambiti finanziabili, ci siamo concentrati sugli interventi di ristrutturazione, efficientamento energetico e abbattimento delle barriere architettoniche – ha aggiunto l’assessore alle Opere pubbliche, Marco Bianchi –. Gli interventi di efficientamento che realizzeremo vanno nella direzione recentemente ribadita dall’assessore al Bilancio Alberto Garbarino, durante l’illustrazione del bilancio previsionale in aula la scorsa settimana, e puntano al risparmio energetico, quindi a benefici sulla bolletta e sull’ambiente". Non solo: "Coerentemente con quanto detto in campagna elettorale, inoltre, le richieste di finanziamento sono distribuite fra centro e periferie in ragione di un rapporto di 1 a 2 – prosegue Bianchi – ; per cui 3 milioni e 200mila euro per il centro, contro i 6 milioni e 675mila euro per le periferie".

 

 

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