È allarme piromane. Altro incendio: distrutte tre vetture. Inquietanti analogie

Il rogo a Legnano, inneschi identici a quelli usati per colpire a Busto Arsizio

È allarme piromane. Altro incendio: distrutte tre vetture. Inquietanti analogie

È allarme piromane.

Dopo Busto il piromane arriva anche Legnano. Tre auto distrutte nella notte in via delle Betulle, zona Mazzafame, nella zona della ex discoteca Mediteranéè. Sul posto i vigili del fuoco del distaccamento di Legnano che hanno domato il rogo, ma alla fine tre auto, che erano parcheggiate al bordo della strada, sono state distrutte dal rogo con tutta probabilità doloso. Si cerca quindi il piromane che in questi giorni sta terrorizzando la zona con roghi appiccati ad hoc a danno delle auto parcheggiate in strada. A Busto il piromane era entrato in azione nella notte tra lunedì 19 e martedì 20 febbraio, bruciando nove mezzi. Adesso il nuovo gesto a Legnano ed il collegamento col medesimo soggetto diventa immediato. Indiscrezioni spiegano che gli agenti del commissariato di Busto Arsizio sarebbero sulle tracce di un trentenne, probabilmente italiano, che sarebbe stato visto da alcuni passanti mentre si allontanava dalle auto che poi hanno preso fuoco a Busto Arsizio.

A Legnano invece non ci sarebbe alcuna testimonianza in tal senso. Qualcuno era sceso in strada notando le fiamme ed il fumo facendo un video, ma il gesto vandalico era già stato compiuto. "All’inizio pensavamo fosse un tuono, poi dopo pochi minuti abbiamo sentito un altro scoppiettio e pensavamo fosse un petardo. Ci siamo quindi spostati e abbiamo visto il fumo uscire, allora abbiamo fatto il giro e abbiamo visto il fuoco e altri tre ragazzi che avevano appena chiamato i vigili del fuoco. Dopo la prima auto, hanno preso fuoco anche le macchine parcheggiate vicino. Stava per prendere fuoco anche la siepe della casa di fianco, ma fortunatamente poi sono arrivati i vigili del fuoco" ha spiegato l’autore del video.

Auto scelte a caso, posti scelti a caso. Chi indaga non esclude che possano essere entrate in azione più persone contemporaneamente e si sta cercando di risalire alla identità delle stesse tramite le telecamere di zona, anche quelle private delle varie ditte. Ai Vigili del Fuoco, invece, il compito di ricostruire il tipo di inneschi utilizzati per appiccare le fiamme che sembrerebbero al momento i medesimi. Da qui il sospetto di un collegamento.