La droga sequestrata nell'abitazione del 22enne
La droga sequestrata nell'abitazione del 22enne

Legnano (Milano), 24 febbraio 2021 - Aveva dieci chili di marijuana e un chilo di hascisc nascosti in casa il 22enne arrestato dagli agenti della polizia locale di Legnano dopo un’attività di indagine coordinata dalla Procura di Busto Arsizio. Le indagini erano partite dalla segnalazione di alcune situazioni di degrado nelle aree limitrofe alla stazione ferroviaria, in corso Italia, piazza Don Luigi Sturzo e via Palestro, in pieno centro cittadino. Le indagini della polizia locale hanno permesso di appurare che in città l’attività di spaccio era fiorente soprattutto nelle aree centrali  e l’attenzione si era dunque concentrata sul ventiduenne, di nazionalità italiana, residente a Cerro Maggiore, noto alle forze dell'ordine, nullafacente e con un “appoggio” in un appartamento della zona Oltrestazione di Legnano. Qui il giovane gestiva l’approvvigionamento e lo smercio delle sostanze stupefacenti, in particolare hashish e marijuana.

Nell’ultimo periodo, probabilmente sentendosi braccato, il 22enne aveva provveduto a cambiare domicilio affittando un monolocale all’interno di un bed & breakfast di Castellanza. Il cambio di strategia non era però sfuggito agli operatori della Polizia Locale di Legnano che hanno atteso il momento giusto, vale a dire l’arrivo del carico di stupefacenti, per interrompere l’attività criminosa e assicurare alla giustizia il ragazzo. Gli agenti del nucleo falchi sono dunque entrati in azione lunedì sera e a casa del giovane hanno trovato oltre dieci chilogrammi di marijuana e uno di hashish.

L’operazione segue di un paio di settimane l’arresto di uno spacciatore nei pressi dell’ex area Pensotti: “Innanzitutto un plauso alla Polizia Locale che ha portato a termine con risultati così brillanti un’operazione estremamente delicata e che dà un duro colpo ai traffici criminali – ha commentato l’assessore al Benessere e Sicurezza sociale Anna Pavan - Giova ricordare che questa attività importantissima si inquadra in un lavoro globale di presidio del territorio che agisce anche su quei fenomeni di minore gravità che però minano la vivibilità e sono particolarmente avvertiti dalla nostra comunità”.