CARTELLINO ROSSO Il giocatore è stato squalificato per quattro anni per aver sfrerrato  un pugno al direttore di gara
CARTELLINO ROSSO Il giocatore è stato squalificato per quattro anni per aver sfrerrato un pugno al direttore di gara

Milano, 6 ottobre 2018 - Squalificato fino al 30 giugno 2022. La decisione del giudice sportivo suona come una condanna senza appello per il giocatore M.E.H., 20 anni, che la scorsa domenica ad Abbiategrasso si è reso protagonista di uno spettacolo deplorevole, prendendo a cazzotti in pieno viso l’arbitro. La gara era del campionato juniores fra Virtus Abbiatense e l’Idrostar di Cesano Boscone. Il giocatore marocchino del Cesano ha letteralmente perso la testa dopo la decisione da parte del direttore di gara, di espellere un suo compagno di squadra per proteste, dopo una punizione concessa ai padroni di casa. Da qui una reazione inaspettata ed esagerata, con tanto di cazzotti in pieno volto all’arbitro dell’incontro, che sanguinante è finito in ospedale a Vigevano con una commozione cerebrale e un occhio tumefatto.

In settimana è arrivata la decisione del giudice sportivo con una squalifica di quattro anni. Questa la motivazione «si rinviene una «condotta violenta» secondo la definizione della concorde giurisprudenza federale che consiste in un comportamento caratterizzato da intenzionalità e volontarietà mirante a produrre danni da lesioni personali o a porre in pericolo l’integrità fisica, che si risolve in un’azione impetuosa e incontrollata connotata da una accentuata volontaria aggressività con coercizione operata su altrui». La Virtus Abbiatense da parte sua ha poi vinto a tavolino per 3-0 sull’Idrostar Cesano. Il campionato Juniores non è nuovo a queste risse, almeno in zona. A Buscate nell’aprile 2017 durante una gara contro il Lonate Pozzolo, tutta la squadra di casa è stata squalificata per rissa ed un giocatore ha ricevuto cinque anni di squalifica dai campi di calcio. Il ragazzo aveva aggredito con un calcio, dopo l’espulsione, un avversario che si trovava a terra. Dopodiché il giocatore avrebbe colpito l’avversario con un pugno, facendolo così finire all’ospedale in ambulanza. Un altro compagno di squadra era stato squalificato fino al 15 aprile 2020.

Nel 2016 una rissa durante la partita del campionato Allievi fra Vanzaghellese e Bienate Magnago, rissa generata dai dirigenti delle due formazioni, ha portato l’arbitro a sospendere la gara. Giocatori espulsi e dirigenti inibiti per mesi. Nell’aprile del 2016 rissa anche nel campetto di calcio dell’oratorio di Canegrate dove era in corso una partita fra genitori dell’asilo privato del paese. Un semplice torneo giocato dai papà davanti ai bambini. Insulti, cartellino rosso, poi lo sputo in faccia a un calciatore ed infine un pugno in faccia. Il provocatore era dovuto ricorrere alle cure del pronto soccorso di Legnano e sul campo arrivano i carabinieri. Il torneo è stato sospeso e mai più effettuato.