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11 giu 2022
daniele desalvo
Cronaca
11 giu 2022

L’attesa nuova Lecco-Bergamo impantanata nella burocrazia

Sono passati ormai nove mesi dalla firma della convenzione fra Anas e amministrazione provinciale

11 giu 2022
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Il cantiere della Lecco-Bergamo
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Il cantiere della Lecco-Bergamo

Lecco, 12 giugno 2022 - La nuova Lecco–Bergamo si è di nuovo arenata nei meandri della galleria di San Girolamo tra Lecco e Vercurago. Nonostante siano passati ormai nove mesi dalla firma della convenzione tra i funzionari di Anas che hanno preso in consegna l’opera e i vertici di Villa Locatelli per il completamento dei lavori di riqualificazione della vecchia Statale 639, il nuovo progetto esecutivo non è ancora pronto. Sembra anzi che si dovrà pazientare parecchio, nonostante l’intervento, varato nel 2001 e cominciato nel 2011 ma mai concluso, sia ritenuto prioritario in vista delle Olimpiadi invernali di Milano–Cortina 2026, tanto da essere affidato direttamente al commissario straordinario Luigi Valerio Sant’Andrea.

La nuova Lecco–Bergamo, se mai verrà ultimata, consentirà infatti un collegamento rapido per atleti e tecnici olimpici, addetti ai lavori al seguito e spettatori tra le location a cinque cerchi valtellinesi e l’aeroporto di Orio al Serio. Per dare un’accelerata il deputato lecchese dem Gian Mario Fragomeli si appella direttamente al ministro delle Infrastutture Enrico Giovannini. "Seppure stiano proseguendo sia la pianificazione che i sopralluoghi, la conclusione del progetto esecutivo e l’aggiornamento dei costi dell’opera, a seguito dell’aumento del costo delle materie prime, non paiono essere così prossimi – spiega il parlamentare che è capogruppo del Pd in Commissione Finanze -. Ho perciò chiesto al ministro delle Infrastrutture di intervenire affinché i tempi di consegna del progetto, pari a 12 mesi, siano effettivamente rispettati e possa quindi essere definita anche la roadmap dei successivi adempimenti. Allo stato attuale, ritengo prioritario accelerare, piuttosto che rallentare, sia la conclusione dei disagi subiti dai cittadini residenti nei diversi Comuni interessati dai lavori, così come la necessaria realizzazione di un’opera fondamentale per il nostro territorio, anche in previsione delle prossime Olimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026".

 

 

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