Lecco, incubo quarto ponte . Il rinvio del cantiere più atteso adesso preoccupa tutti

A far traballare l’opera legata alla Olimpiadi è il mancato accordo sul pagamento dell’Iva "I ritardi accumulati sono inaccettabili per un’infrastruttura fondamentale per l’intera provincia".

Lecco, incubo quarto ponte . Il rinvio del cantiere più atteso adesso preoccupa tutti
Lecco, incubo quarto ponte . Il rinvio del cantiere più atteso adesso preoccupa tutti

Il Quarto ponte di Lecco come il ponte sullo Stretto. Se ne discute da anni, ma i lavori non sono ancora cominciati, né si sa quando né se mai inizieranno, nonostante i soldi stanziati. È la paura comune dei sindaci di Lecco, Valmadrera, Pescate, Malgrate, Civate, Galbiate e Oliveto Lario. "Guardiamo con grande preoccupazione al rinvio dell’avvio del cantiere per la costruzione del Quarto ponte, che interessa in particolare i Comuni di Lecco e Pescate e di conseguenza un miglioramento della viabilità per tutto il territorio, inizialmente previsto per febbraio 2023 e ora posticipato a febbraio 2024", esprime a nome di tutti i colleghi il portavoce Antonio Rusconi di Valmadrera. A far traballare l’opera, che avrebbe dovuto essere realizzata entro l’inizio delle Olimpiadi invernali di Milano – Cortina 2026, è il mancato accordo sul pagamento dell’Iva tra i vertici di Anas e della società Infrastrutture Milano Cortina 2026, di cui l’ad Luigivalerio Sant’Andrea è anche commissario straordinario dei lavori per i Giochi a cinque cerchi. Si tratta di circa 7 milioni di euro, in aggiunta ai 35 milioni 629mila di importo per il ponte vero e proprio. "I ritardi accumulati sono inaccettabili per un’infrastruttura fondamentale per la viabilità della città e dell’intera provincia", rincarano la dose il consigliere regionale dem lecchese Gian Mario Fragomeli e la deputata e segretaria democratica lombarda Silvia Roggiani. Ci vorranno 2anni di lavori per il futuro nuovo Quarto ponte, lungo 300 metri e che sorgerà accanto all’attuale Terzo ponte Alessandro Manzoni della Milano – Lecco. Da Regione Lombardia è almeno arrivato il via libera alla valutazione di impatto ambientale per la messa in sicurezza dei 17 chilometri di Statale 36 tra Giussano e Civate, passando per Verano, Briosco, Veduggio, Nibionno, Costa Masnaga, Inverigo, Garbagnate Monastero, Molteno, Bosisio, Annone, Cesana e Suello. "La percorrono tantissimi lavoratori e sarà strategica per le Olimpiadi invernali", spiega l’assessore regionale all’Ambiente Giorgio Maione. Daniele De Salvo