L'artista Rkomi presenta il suo nuovo album
L'artista Rkomi presenta il suo nuovo album

Trovate questo articolo all'interno della newsletter "Buongiorno Milano". Ogni giorno alle ore 7, dal lunedì al venerdì, gli iscritti alla community del «Giorno» riceveranno una newsletter dedicata alla città di Milano. Per la prima volta i lettori potranno scegliere un prodotto completo, che offre un’informazione dettagliata, arricchita da tanti contenuti personalizzati: oltre alle notizie locali, una guida sempre aggiornata per vivere in maniera nuova la propria città, consigli di lettura e molto altro. www.ilgiorno.it/buongiornomilano

Milano  - È una corsa senza tassametro quella che Rkomi si concede nel nuovo album “Taxi Driver”, inciso col pensiero a Scorsese e il cuore allo stuolo di amici che l’accompagnano in questo terzo capitolo di una discografia varata quattro anni fa da “Io in terra” sotto l’ala protettrice di Marracash. Nel singolo “Ho spento il cielo” c’è Tommaso Paradiso, ma ai quattro angoli della città salgono in auto pure Gazzelle, Irama, Gaia, Sfera Ebbasta, Ernia, Dardust, oltre ad emergenti come Ariete, Roshelle, Chiello_fsk e Tommy Dali. "Tolte quelle con Sfera Ebbasta ed Ernia, sono tutte collaborazioni inedite" spiega il musicista milanese, 27 anni, all’anagrafe Mirko (Rkomi viene da lì) Martorana, sempre più distante dai suoi esordi rap. "Amando il confronto, un paio di anni fa sono rimasto molto impressionato dal tipo di partner approcciati da Ed Sheeran nell’album ‘No. 6 Collaboration Project’ avvicinandosi a mondi anche molto lontani da lui. Ho voluto provarci pure io in ‘Taxi driver’, legando tutto col filo rosso di quell’altra mia grande passione che è il cinema".
Parliamo di grande schermo, allora.
"In questo momento mi fanno impazzire i film di Gaspar Noé, ma, andando indietro nel tempo, non posso non fare il nome di Leos Carax, autore di quel ‘Gli amanti del Pont-Neuf’ che rimane il mio film preferito. Straordinario pure Lars Von Trier. O l’Antonioni di ‘Blow up".
Dove la sta portando il suo taxi?
"Alla scoperta di una Milano onirica che dalla mia Calvairate allunga in ogni direzione. Comunque, non conta tanto la destinazione, ma il viaggio. Il mio è iniziato a 18 anni. Abitavo già da solo, ma non avevo gli strumenti per interpretare la vita, così ho fatto tante sciocchezze, che però col tempo sono diventate la mia ricchezza".
Cosa danno all’autoradio?
"Buona musica. Ho iniziato a spostarmi dall’hip hop, che mi stava ormai un po’ stretto, verso altro. Mi piace la canzone d’autore dei Battisti, di Dalla, dei Paoli, dei Pino Daniele, ma non penso di essere ancora abbastanza formato per affrontarla. In questo momento ascolto principalmente rock ed è probabile, quindi, che ce ne sia nel mio futuroi".
Cosa ascolta?
"Sto scoprendo Primus, Morphine, Black Sabbath, Nirvana, Soundgarden, e il mio pezzo preferito al momento è ‘Say hello to heaven’ dei Temple of the Dog di Chris Cornell".
Tornando al film, davanti allo specchio se lo ripete mai “Ehi, dici a me? ”.
"Sì, ogni mattina. Come De Niro. Lo faccio per scuotermi, responsabilizzarmi, e provare ad essere più forte del giorno prima".