Milano, 19 gennaio 2021 - "Se non ricordo male la consigliera Strada (Elisabetta Strada dei Lombardi Civici Europeisti ndr) parlava di una mozione per dare priorità alle zone più colpite nel piano vaccinale. Io ho già parlato con il commissario Arcuri e ho proposto quattro criteri: le zone più colpite, la densità abitativa, il tema della mobilità e il contributo che la regione, le regioni, danno al Pil. Secondo me questi criteri dovrebbero essere tenuti in considerazione non tanto per, diciamo, modificare la distribuzione dei vaccini, visto che questo non sarà possibile, ma se non altro per accelerare nei confronti di quelle regioni che corrispondono a questi criteri. Il commissario si è dichiarato d'accordo su alcuni di questi criteri, gli sto preparando una lettera che ovviamente sarà oggetto di un confronto Stato-Regioni". Sono queste le parole proferite lunedì pomeriggio da Letizia Moratti, vicepresidente della Regione e assessore al Welfare, durante l'incontro con i capigruppo dei partiti che siedono in Consiglio regionale.

Un audio che conferma che il riferimento al criterio del Pil era relativo all'organizzazione della campagna di vaccinazione contro il Coronavirus e non, più genericamente, al tema della zona rossa come dichiarato stamattina dalla stessa Moratti in un passaggio del suo intervento in Consiglio regionale. Quanto al resto, non vi è alcun riferimento al reddito individuale,  come sottolineato sempre stamattina dalla Moratti, e, secondo l'assessore regionale, il criterio del Pil dovrebbe intervenire per ridurre i tempi di consegna delle dosi alle regioni economicamente più produttive senza che cambi la quantità di dosi riservata ad ogni regione, Pil o non Pil.