Il termine UFO è traducibile in "oggetto volante non identificato"
Il termine UFO è traducibile in "oggetto volante non identificato"

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C'è un fatto nuovo, oggi, a proposito degli UFO: sempre più persone prendono sul serio la questione. E non parliamo di cittadini comuni, ma di funzionari governativi e militari.

Il termine UFO significa “oggetti volanti non identificati”, anche se nei documenti ufficiali si predilige il termine UAP, cioè “fenomeni aerei non identificati”. Benché la sigla UFO richiami quell'immenso corpus culturale fatto di fatto di omini verdi, guerra dei mondi e rapimenti alieni, il suo significato è del tutto neutro.

Quello di cui si parla, qui, sono avvistamenti testimoniati da piloti e comandanti dell'aeronautica e registrati dalle strumentazioni degli aerei e delle navi da guerra. Un rapporto firmato dai servizi d'intelligence americana sugli UAP sarà consegnato al Senato degli Stati Uniti il 25 giugno. Nel documento, il cui contenuto è stato anticipato dal New York Times, sono messe nero su bianco diverse cose abbastanza eccezionali:

• Negli ultimi vent'anni sono stati registrati 120 avvistamenti di UAP da parte di piloti e militari americani.

I velivoli avvistati non sono americani, né hanno avuto origine da alcuna tecnologia militare degli Stati Uniti.

• Nonostante il governo finanzi ricerche dal 2007 per comprendere la natura di questi UAP, gli studiosi non riescono ancora a spiegare i movimenti insoliti e la loro velocità.

Non è stata trovata alcuna prova di tecnologia aliena, ma ufficialmente non è stata esclusa nessuna ipotesi.

Tutti questi incidenti ed eventi vengono studiati da una task force militare finanziata dagli Stati Uniti dal 2007, il cui compito è «rilevare, analizzare e catalogare» gli avvistamenti di strani oggetti nei cieli «che potrebbero potenzialmente rappresentare una minaccia per la sicurezza nazionale degli Stati Uniti». Una delle maggiori preoccupazioni del Governo americano è che gli UAP siano tecnologie sviluppate da Paesi come Russia o Cina.

La grande attenzione mediatica intorno alla faccenda, oltre che dal rapporto, nasce anche da due altri fattori. Il primo riguarda tre video di UFO del 2004 che, soltanto oggi, sono stati declassificati e ufficialmente dichiarati autentici dal Pentagono. Nei video, registrati dall'apparecchiatura di un aereo da combattimento F18 Super Hornet si vedono oggetti a forma di sfera che viaggiano ad altissima velocità nel cielo. Il pilota del caccia, David Fravor, e il tenente comandante Alex Dietric hanno dichiarato: «Abbiamo visto questo piccolo oggetto bianco simile a una Tic Tac», ha detto Fravor, «ha accelerato come niente che abbia mai visto». Entrambi gli aviatori non potevano fornire una spiegazione logica di ciò che hanno visto e Fravor ha detto «c'è sicuramente qualcosa là fuori che era meglio del nostro aereo».

Il secondo, a seguito delle dichiarazioni fatte lo scorso maggio dall'ex presidente degli Stati Uniti, Barack Obama al Late Late Show, dove ha detto che «ciò che è vero è che ci sono filmati e registrazioni di oggetti nei cieli che non sappiamo esattamente cosa siano. Non possiamo spiegare come si muovono, le loro traiettorie. Non si muovono con un schema facilmente spiegabile. Quindi penso che la gente stia prendendo sul serio il tentativo di indagare e di capire di che cosa si tratta. Ma oggi non ho niente da riferirti».

Quale che sia l'origine degli UFO, il dato di fatto è che sono in molti ormai a chiedere maggiore trasparenza sulla questione ai governi. Negli Stati Uniti, il senatore repubblicano Marco Rubio sostiene che dovrebbe esistere un processo attraverso il quale i rapporti degli UFO siano «catalogati e costantemente analizzati, finché non otteniamo delle risposte». La questione «forse ha una risposta semplice», ha detto, «forse no».