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17 gen 2022

Treni cancellati e in ritardo, i pendolari: "Trenord smantellata, l’assessore si dimetta"

Diversi comitati dei pendolari lombardi si uniscono nella protesta e scrivono al presidente Fontana

christian sormani
Cronaca
Le corse sono state ridotte, passando dalle 2.347 del 2018, alle attuali 1.800
I pendolari

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"Assessore Terzi si dimetta". Una lunga lettera circostanziata, quella inviata dai diversi comitati dei pendolari lombardi all’assessore ai trasporti di Regione Lombardia e al presidente Attilio Fontana, che ha come oggetto il “decadimento del servizio ferroviario regionale“ in particolare quello su ferro, di cui la programmazione e il funzionamento ricadono nella piena competenza e responsabilità dell’esecutivo regionale. "Stiamo vivendo uno dei più cupi periodi, degradando continuativamente ed in maniera ormai non più sostenibile - scrivono i pendolari all’assessore -. Anche se la presente pandemia costituisce un ulteriore motivo di peggioramento, non ne costituisce affatto la causa esclusiva e nemmeno la principale. Il Covid c’è per tutti ma nessuna altra azienda, ferro o gomma che sia, è nelle stesse disastrate condizioni di Trenord, ed le cancellazioni dei treni rimangono ad un livello molto più basso. In particolare, il peggioramento della qualità e della quantità del servizio è in atto da anni e la pandemia costituisce quindi solo una causa di accelerazione e giustificazione del degrado".

Le cifre sono impietose: le corse sono state ridotte, passando dalle 2347 corse giornaliere del 2018, alle attuali (orario in vigore dal 10 gennaio 2022) 1800, senza contare la riduzione della lunghezza del percorso di molte altre. A tale riduzione, vanno sommate le cancellazioni delle corse che, nei giorni scorsi, è arrivata a punte del 25%. Larga parte di queste criticità dipendono dal fallimento del programma di assunzioni di personale, nonché dallo smantellamento dell’Unità Operativa dell’Assessorato Trasporti. "Converrà con noi che, in queste condizioni, è impossibile usare il treno, infondendo nella cittadinanza la convinzione dell’esistenza di un consapevole processo di progressivo smantellamento del servizio ferroviario regionale. Il degrado della situazione ai danni dei cittadini lombardi è ormai tale da rendere necessaria una decisa correzione alla rotta che ha portato a tale disastro". L’assessore ai Trasporti lombarda Claudia Terzi, nel rispondere ai comitati dei pendolari sottolinea che: "Purtroppo le assenze di personale stanno rendendo difficile organizzare tutti i servizi del Tpl". Il tema come osserva Terzi è quindi la "difficoltà di organizzare tutti i servizi" in un contesto in cui "il servizio ferroviario lombardo" sarebbe, secondo l’esponente della Giunta Fontana, quello che ne risente di più, dal momento che, "per come è strutturato, per volumi, quantità e frequenza, non ha paragoni nel resto d’Italia". Per l’assessora, però, il problema non è specifico di Trenord o della Lombardia, ma è generalizzato.

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