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18 nov 2021
18 nov 2021

Covid, i contagi fanno paura: terza dose per 40-59enni anticipata al 22 novembre

Accelerazione sulla campagna per il booster, le Regioni potranno cominciare a somministrarlo già da lunedì prossimo. Per i sanitari sarà obbligatorio

18 nov 2021

Roma - Sarà anticipata al 22 novembre la partenza della campagna per le terze dosi vaccinali anti-Covid per la fascia di popolazione tra 40 e 59 anni, inizialmente prevista per l'1 dicembre. Ad annunciarlo il ministro della salute Roberto Speranza e il commissario straordinario Francesco Figliuolo.

Accelerazione

Una decisione motivata dall' aumento dei contagi e della curva epidemica anche in Italia. Intanto, il Governo sta lavorando in queste ore ad un decreto che sancirà l'obbligatorietà della terza dose per i sanitari e l'obbligo dovrebbe scattare già a partire dall'1 dicembre.  "La curva del contagio sale nel nostro Paese e, ancora di più, nei Paesi europei vicini all'Italia. Il vaccino è lo strumento principale per ridurre la diffusione del virus e le forme gravi di malattia. È giusto, quindi - ha spiegato Speranza - anticipare al 22 novembre la campagna per i richiami vaccinali per la fascia d'età 40-59 anni". Pertanto, ha sottolineato Figliuolo in una nuova circolare, le Regioni potranno anticipare al 22 novembre l'avvio della somministrazione della dose booster  per la fascia 40-59 anni purché siano trascorsi almeno 6 mesi dal completamento del ciclo primario di vaccinazione.

Obbligo per i sanitari

Si punta dunque ad accelerare il più possibile sulle terze dosi, e per i sanitari l'obbligatorietà scatterà a breve. "Il governo sta lavorando a un decreto legge per introdurre l'obbligo della terza dose per gli operatori sanitari, che dovrebbe partire dall'1 dicembre - ha affermato il presidente della Federazione degli ordini dei medici (Fnomceo). Filippo Anelli -. Ma a fronte del nuovo obbligo chiediamo che sia resa al contempo più efficace su tutto il territorio nazionale la norma in merito alla sospensione dei sanitari che non si vaccinano , prevedendo - ha chiarito - che la funzione sospensiva sia demandata direttamente all'Ordine dei medici e non più alle Asl". Quanto ai numeri, ad oggi risultano ancora sospesi 1.767 professionisti su 468.000 iscritti agli albi dei medici e degli odontoiatri. I richiami tra i sanitarti comunque procedono e, secondo una rilevazione della Federazione delle aziende nsanitarie e ospedaliere (Fiaso), è pari al 42% la percentuale di medici, infermieri e operatori che hanno già ricevuto la terza dose, per un totale di circa 600.000 operatori. Tuttavia, "con questo ritmo saranno necessarie 5-6 settimane per il completamento , troppe rispetto alla rapida evoluzione della quarta ondata epidemica - dichiara Giovanni Migliore, presidente Fiaso -. Dobbiamo accelerare, e per questo riteniamo indispensabile l'obbligatorietà, unico modo per salvaguardare il funzionamento del Ssn".

Altre categorie

La misura sull'obbligo del richiamo per i medici, insieme alla riduzione della durata di validità del Green pass da 12 a 9 mesi, dovrebbe essere esaminata dal Consiglio dei ministri la prossima settimana. Per il Comitato tecnico dello Spallanzani, l'obbligo vaccinale, andrebbe inoltre esteso anche ad altre categorie a rischio o a stretto contatto con il pubblico ed è ipotizzabile una rivaccinazione annuale anti-Covid . La stessa Ema ha oggi sottolineato che la terza dose restaura la protezione che si vede al completamento della seconda e "dovrebbe essere somministrata alla maggioranza della popolazione".

Farmaci antivirali

Intanto è attesa per le pillole antivirali per il trattamento della malattia e l'Italia si prepara: la struttura commissariale ha infatti avuto mandato dal ministero della Salute di acquisire un quantitativo pari 50mila cicli di trattamento di farmaci antivirali orali per Covid-19 per ciascuna tipologia dei farmaci Molnupiravir e Paxlovid. Per questi farmaci, si avvieranno le procedure per la stipula dei contratti al fine di consentirne la disponibilità non appena le aziende saranno in grado di fornirli.

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