Medici in reparto Covid (immagine di repertorio)
Medici in reparto Covid (immagine di repertorio)

Roma, 3 dicembre 2021 - Non potevano perché sospesi dall'Ordine  e non dovevano lavorare 281 tra medici e operatori sanitari no vax. Eppure erano regolarmente lal lavoro. A scoprilo i carabinieri del Nas, che d`intesa con il ministero della salute, stanno conducendo una campagna di verifiche sul rispetto dell`obbligo vaccinale. 

Ad oggi, nel corso di controlli in 1.609 strutture e centri sanitari pubblici e privati sono state controllate quasi 4.900 posizioni relative a medici, odontoiatri, farmacisti, veterinari, infermieri, fisioterapisti e altre figure, accertando 281 situazioni irregolari dovute all`esercizio della professione in assenza della vaccinazione.  Tra i professionisti controllati è emerso che 126 di loro eseguivano prestazioni seppur già destinatari del provvedimento di sospensione dall`Ordine professionale su segnalazione dell`autorità sanitaria (ASL, ASP, ATS, etc.), continuando a svolgere la libera professione presso gli studi medici di proprietà o presso ambulatori, come pure all`interno di reparti in ospedali pubblici e cliniche private, in ragione del loro incarico di medico o infermiere. 

Per tutti immediato il deferimento all`autorità giudiziaria per l`ipotesi di reato di "esercizio abusivo della professione sanitaria" poiché sorpresi in servizio malgrado fossero stati sospesi dall`Ordine professionale. In tale ambito, sono stati individuati anche 8 medici di famiglia, tra medici e pediatri di medicina generale operanti in alcune Regioni (Abruzzo, Sardegna, Campania e Lazio), risultati non essersi mai sottoposti a vaccinazione.  Il servizio di controllo ha determinato anche l`avvio di accertamenti nei confronti di Aziende Sanitarie di alcune Regioni e Provincia Autonoma (Calabria, Sicilia, Molise, Bolzano-Alto Adige) per possibili condotte omissive e di inerzia nella regolare predisposizione dei provvedimenti amministrativi e disciplinari nei confronti del personale risultato non vaccinato. 

Gli investigatori dell'Arma spiegano che appare evidente la criticità, nel contesto generale della campagna vaccinale anti-Covid, rappresentata da operatori del settore sanitario e a diretto contatto con i pazienti / utenti, risultanti privi di copertura anticorpale. L`impegno del Nas proseguirà con ulteriori servizi di controllo sull`osservanza delle varie tipologie di green pass ed il rispetto degli obblighi vaccinali, in relazione all`evoluzione della situazione epidemiologica nazionale e locale.