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9 giu 2022

Mafia, le mani sugli affari green. I criminali puntano a energia e rifiuti

Rapporto Legambiente: prima regione per arresti, terza per incendi negli impianti di smaltimento di immondizia

9 giu 2022
federica pacella
Cronaca
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I numeri del rapporto Ecomafia
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I numeri del rapporto Ecomafia

Brescia - Prima regione in Italia per numero di arresti, settima per reati accertati, terza per il numero di incendi in impianti di trattamento dei rifiuti, quarta per illeciti nel ciclo illegale dei rifiuti. Primati non certo invidiabili, quelli che vedono la Lombardia ai vertici delle classifiche del nuovo rapporto Ecomafia, realizzato da Legambiente sui dati frutto dell’attività svolta da forze dell’ordine, Capitanerie di porto, magistratura, Sistema nazionale per la protezione dell’ambiente. Nel 2020, sono stati 1.897 gli illeciti penali, pari al 5,4% di quelli contestati in Italia, con 2.613 persone denunciate e 561 sequestri. Ben 577 illeciti hanno avuto a che fare con il ciclo illegale dei rifiuti, il 6,9% del totale nazionale, con 643 denunce, 56 arresti e 238 sequestri, tra i tra i quali emergono nello specifico il 38,7% di rifiuti industriali e metalli pesanti e il 38,3% di fanghi di depurazione contaminati.

«Il ciclo illegale dei rifiuti rappresenta una vera a propria piaga per la nostra regione, ma anche le infiltrazioni ecomafiose nei cantieri, negli impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili, depuratori, interventi di rigenerazione urbana, infrastrutture digitali, che sono tutte opere chiave della transizione ecologica" ha dichiarato Barbara Meggetto, presidente di Legambiente Lombardia, illustrando il rapporto. Presenti anche il procuratore aggiunto e coordinatrice della Dda di Milano Alessandra Dolci, la presidente della Commissione regionale antimafia Monica Forte, David Gentili per il comitato Antimafia del Comune di Milano, il direttore Arpa brescia Fabio Cambielli, Marco Colombo per il coordinamento milanese di Libera, il responsabile del Centro di azione giuridica di Legambiente Lombardia Sergio Cannavò.

Tra i dati regionali, spiccano quelli di Brescia che è al primo posto in Lombardia e tra le prime 20 province italiane, con 451 reati, 373 denunciati, 207 sequestri, 2 arresti. In regione, segue Bergamo con 170 reati e Sondrio con 128. Nel ciclo del cemento, sempre Brescia è tra le prime 20 province a livello nazionale, con 111 reati; in Lombardia, al secondo posto c’è Sondrio con 60 reati, Bergamo con 35. Nell’ambito del ciclo dei rifiuti, è sempre Brescia a primeggiare con 92 reati, 95 persone denunciate, 2 arresti e 30 sequestri; segue Bergamo con 61 reati, Varese con 51. Sempre più frequente anche il racket degli animali e i reati contro la fauna: sono stati 357 nel 2020 in Lombardia, il 4,4% del totale nazionale, con Brescia sempre al primo posto con 193 reati, contro i 40 di Bergamo, al secondo posto.

 

 

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