Oggi, venerdì 5 marzo, la Lombardia si è svegliata in zona arancione rafforzato. Dopo aver abbandonato la zona gialla la scorsa settimana per passare a misure più stringenti, c'è un nuovo passaggio a regole ancora più severe. Lo ha previsto un'Ordinanza del presidente della Regione Attilio Fontana, che dovrebbe durare fino al 14 marzo. Dovrebbe, perché non è escluso che si passi in zona rossa dall'8 marzo. La verità arriverà oggi, quando da Roma sarà presentato il classico monitoraggio settimanale dell'istituto superiore di sanità sull'andamento dell'epidemia. 

Rt sopra 1,25? Si va in zona rossa

Con un indice Rt sopra 1,25 si va automaticamente in fascia rossa, anche se non va trascurato il peso della pressione sui reparti ospedalieri che iniziano ad essere in affanno. "Vedremo il calcolo nazionale: speriamo che non si arrivi a un Rt sopra 1,25. Siamo con il fiato sospeso", ha detto a 'Buongiorno' su Sky Tg24 Fabrizio Pregliasco, virologo dell'università degli Studi di Milano, commentando l'andamento di Covid-19 in Italia. "A ottobre", mentre in Italia iniziava la seconda ondata di Covid-19, "eravamo con 200-300 pazienti in terapia intensiva. Ora cominciamo questa fase", in cui i dati suggeriscono il possibile inizio di una terza ondata, "con 2.200-2.300 pazienti, che sono il segno di una grande diffusione. Abbiamo 9 Regioni con valori d'impegno nelle terapie intensive" ha ricordato l'esperto. "I dati che vediamo", dell'epidemia di Covid-19, "sono in peggioramento non solo per la Lombardia, ma anche Emilia Romagna e Campania. Speriamo che per la Lombardia questi interventi possano contenere la diffusione, anche se i risultati di un arancione rinforzato non sono immediati" ha precisato. Disporre nuove restrizioni anti-Covid "è una decisione difficile per quella quota di popolazione che si sente in difficoltà e che fa sentire la sua voce. Purtroppo le decisioni politiche sono sempre un compromesso fra la fattibilità e l'accettazione. Spero davvero che questi interventi, seppur forse tardivi, possano essere efficaci". 

Stando al report degli ultimi 7 giorni redatto dalla stessa Regione, la situazione epidemiologica lombarda è già da zona rossa in 5 province: Como, Lecco, Monza, Brescia e Mantova. Sempre negli ultimi 7 giorni, l’incidenza media è stata pari a 269,7 nuovi casi ogni 100mila abitanti, quindi oltre il parametro previsto dal Dpcm del 2 marzo. Nelle ultime 24 ore si sono contati 5.174 nuovi positivi, dato record da gennaio 2021 ad oggi, 1.200 dei quali tra Milano e provincia e 1.114 tra Brescia e provincia. Aumentano i contagi tra giovani e giovanissimi. A febbraio si sono contati 7.425 positivi tra i 10 e i 19 anni, con un incremento di 2.400 casi rispetto al mese precedente. Proprio in Lombardia circa un anno fa erano stati avviati i primi lockdown localizzati nei comuni del Lodigiano dove si era diffuso inizialmente il Coronavirus, prima che il governo Conte introducesse "la zona protetta" per tutto il Paese dal 10 marzo all'inizio della cosiddetta "fase 2" .

Colori regioni: zona rossa, arancione e gialla. Chi è a rischio

Il testo dell'ordinanza in vigore dal 5 marzo / Pdf

Zona arancione rafforzato, cosa cambia?

Zona arancione rafforzata

SCUOLE CHIUSE, TRANNE I NIDI

Da oggi dunque le scuole sono chiuse ad eccezione degli asili nido. Visto l’andamento della situazione epidemiologica sul territorio e le condizioni di un rapido peggioramento con un’incidenza in crescita in tutti i territori della Lombardia, anche in relazione alle classi di età più giovani,  è stata sospesa la didattica in presenza nelle istituzioni scolastiche primarie e secondarie di primo grado e secondo grado, nelle istituzioni formative professionali secondarie di secondo grado (IeFP), negli Istituti tecnici superiori (ITS) e nei percorsi di Istruzione e Formazione Tecnica Superiore (IFTS) nonché nelle scuole dell’infanzia. "I dati sono in costante aumento con una forte presenza della variante inglese che coinvolge in particolare le scuole. È quindi necessaria una scelta decisa e rapida a protezione di ragazzi e famiglie", ha scritto il governatore della Lombardia, Attilio Fontana, su sul profilo Facebook. "Ricevuta questa mattina (ieri ndr) l'analisi aggiornata dei dati regionali con le indicazioni tecnico-scientifico per il contrasto della crescita epidemiologica – ha aggiunto -, disponiamo su tutto il territorio della Lombardia il rafforzamento della zona arancione".

SPOSTAMENTI

Gli spostamenti dei cittadini sono concessi solamente dalle 5 alle 22 all'interno del proprio Comune di residenza se non per motivi di lavoro o salute. Per tutti coloro che vivono in Comuni sotto i 5.000 abitanti, gli spostamenti saranno concessi in direzione di altre città a patto che non siano capoluoghi di provincia.

SECONDE CASE

È vietato uscire dal comune per recarsi nella seconda abitazione e non è possibile entrare nel comune in arancione rafforzato per andare nel secondo appartamento.

VISTE AD AMICI E PARENTI

Non si può far visita a casa di amici e pare, anche se è possibile girare liberamente per il proprio comune.

NEGOZI

I negozi restano aperti ma con accesso contingentato. La Regione Lombardia sta pensando di limitare gli ingressi ad un solo componente della famiglia. Le attività all'interno dei centri commerciali dovranno chiudere nei giorni prefestivi e festivi, ad eccezione di farmacie e negozi che vendono beni di prima necessità.

BAR E RISTORANTI

Si conferma la chiusura di bar e ristoranti, che potranno procedere solamente con la vendita ad asporto e la consegna a domicilio.

PARCHI E AREE GIOCO

Non è consentito l’utilizzo delle aree attrezzate per gioco e sport (a mero titolo esemplificativo, aree attrezzate con scivoli ed altalene, campi di basket, aree skate etc.) all’interno di parchi, ville e giardini pubblici, fatta salva la possibilità di fruizione da parte di soggetti con disabilità. 

MUSEI 

Sono sospese le mostre e i servizi di apertura al pubblico dei musei e degli altri istituti e luoghi della cultura, ad eccezione delle biblioteche dove i relativi servizi sono offerti su prenotazione e degli archivi.

MASCHERINE

Obbligo di indossare mascherine chirurgiche o presidi analoghi di protezione delle vie respiratorie sui mezzi di trasporto pubblici circolanti nel territorio della Regione Lombardia.

SPORT E ATTIVITA' MOTORIA

Sono sospesi gli eventi e le competizioni organizzati dagli enti di promozione sportiva, così come l’attività sportiva svolta nei centri sportivi all’aperto. Resta consentito lo svolgimento di attività sportiva solo in forma individuale ed esclusivamente all’aperto. Possibile svolgere individualmente attività motoria in prossimità della propria abitazione, purché nel rispetto della distanza di almeno un metro da ogni altra persona e con obbligo di utilizzo di dispositivi di protezione delle vie respiratorie.